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Maratona-Cyber: tutto esaurito al Summit 2023 organizzato da Tekapp

Il fondatore Daniel Rozenek: “Ringrazio tutti i relatori e tutti coloro che hanno preso parte al nostro seminario annuale: la nostra arma in più? Il patto d’alleanza con Israele”

Una giornata dedicata all’alta formazione professionale, al mondo della cybersecurity e con una corsia preferenziale sempre pronta a condurre velocemente l’it manager d’Emilia verso Israele e le sue tecnologie più avanzate. Questo è molto di più è stato il Summit organizzato da Tekapp presso l’auditorium di Ceramica Florim, a Fiorano, evento annuale giunto alla sua seconda edizione, una lezione approfondita che ha l’obiettivo di stimolare il dibattito in materia di sicurezza informatica radunando le menti più brillanti e gli interlocutori più autorevoli in materia dando così la possibilità al nostro comparto industriale di interfacciarsi con chi conosce insidie e virtù di una rivoluzione in pieno svolgimento: “Colgo l’occasione per ringraziare i tantissimi esperti che sono saliti sul nostro palco, ringrazio Giulia Pigoni per il suo intervento e il dott. Lucchese per averci ospitato presso Florim” così Daniel Rozenek che ha continuato parlando dell’evento appena conclusosi, evento che ha dato voce a tantissimi nomi autorevoli e che è stato arricchito dalla partecipazione di due etical hacker israeliani, giunti in Italia appositamente per dare il loro contributo al seminario: “Il nostro elemento differenziante è proprio questo: il rapporto diretto e strettissimo con Israele, una amicizia che lega l’Emilia e Tel Aviv da tempo, frutto anche del nostro continuo lavoro di collegamento, ai nostri viaggi e al continuo lavoro di adattamento e trasformazione dei migliori prodotti di cybersecurity israeliana a quello che è il nostro comparto industriale” l’imprenditore d’origine israeliana che ha fondato l’azienda con sede a Formigine ha inoltre aggiunto: “Proponiamo alle persone che scelgono Tekapp una sorta di nuovo approccio a quello che è il mondo della protezione dei dati e dei sistemi produttivi, il nostro metodo alle volte può sembrare particolarmente audace in quanto nulla a che vedere con ciò che il mercato propone, ma quello che mettiamo sul tavolo è frutto di una conoscenza capillare del territorio: siamo nati e cresciuti a Modena e conosciamo bene l’habitat nel quale cerchiamo di portare tecnologia, inoltre ciò che abbiamo creato è frutto della stretta collaborazione con tutte le persone che sono salite sul palco in questa edizione del Summit, da Gianni Zini di Inalca al dott. Alex Pelag”


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