Youth&Experience guarda verso il futuro: i ragazzi del Gadda e la palla sonora per i non vedenti


Segue il contest delle scuole dell’Emilia Romagna in collaborazione con le aziende del territorio e Compagnia delle Opere

Questa volta il progetto in questione tocca davvero il cuore: “Palla sonora” è il titolo del lavoro portato avanti dagli studenti provenienti da diverse classi dell’Istituto di Istruzione Superiore Carlo Emilio Gadda di Fornovo di Taro, in collaborazione con un’azienda dello stesso territorio parmense, la Bercella e con il fondamentale supporto di Compagnia delle Opere. Quello che è stato chiesto ai ragazzi è la progettazione di una palla da baseball per i giocatori non vedenti, cercando quindi di risolvere un problema sottolineato dalla federazione sportiva per cui, una volta ferma al suolo, smetteva di suonare e non poteva più essere raggiunta dai giocatori. Nonostante la situazione dettata dall’emergenza virale abbia messo i bastoni fra le ruote alla realizzazione del progetto, i ragazzi non mollano e fanno di tutto per portarlo a termine il prima possibile, grazie all’aiuto di Franco Bercella, titolare dell’omonima azienda e il Professor Memoli.

IL PROGETTO

Gli studenti di diverse fasce d’età dell’Istituto hanno inserito all’interno di una palla da baseball una scheda elettronica “Arduino” su cui poi installare componenti per attivare un GPS e un collegamento WIFI utile a rilevare la posizione della palla quando ferma al suolo, trasmettendo input sonori al giocatore non vedente permettendogli quindi di raggiungerla.

Franco Bercella: “Non è la prima volta che ci uniamo agli studenti per realizzare progetti innovativi e molto interessanti”

“Siamo una società innovativa e di riferimento nel campo dei materiali compositi. Forniamo un servizio a 360°, dalla progettazione preliminare alla produzione di serie. In Bercella, crediamo che l’Innovazione rappresenti la capacità di fare incontrare i bisogni emergenti in diversi ambiti, come in questo caso quello sociale, con le nuove soluzioni proposte dal progresso tecnologico” assicura Franco Bercella, imprenditore e titolare dell’azienda. “Il progetto è terminato al 90%, manca la messa in opera della palla. Abbiamo ricevuto tutto il materiale dai ragazzi per la produzione, mentre loro stanno terminando il video di presentazione del progetto, con foto e video del funzionamento direttamente dalle loro case.” Ogni anno il titolare propone nuovi progetti alle scuole del suo territorio: “Credo molto nei giovani, amo stare in mezzo a loro e sono felice di poter dare un contributo che verrà sicuramente contraccambiato” conclude.

Il Prof. Memoli “Un progetto ottimo dal punto di vista funzionale e per il contesto didattico a cui fa riferimento”

“Sono molto contento del lavoro svolto dai ragazzi, sottolineo inoltre che più di 90 studenti hanno partecipato ai corsi di formazione relativi al progetto in questione. Abbiamo affrontato gli argomenti didattici più svariati e in questo modo hanno imparato anche a sviluppare un’applicazione per smartphone oltre alla progettazione di un database dove vengono registrati i dati derivati dal GPS e dalla rete WIFI. Grazie ad un auricolare Bluetooth, il giocatore riesce a sentire il suono (le 7 note musicali) che identifica la posizione della palla, con diversa intensità e angolatura. Ad oggi è disponibile un prototipo in fibra di carbonio della palla, realizzato grazie alla stampante 3D che abbiamo a scuola”. Anche dopo il lockdown per il Coronavirus “si sono sempre supportati a vicenda, le ore da dedicare al progetto si sono ridotte rispetto a quanto avevamo pensato inizialmente, ma si sono sempre presentati con il lavoro fatto, occupando al meglio il tempo a loro disposizione.” Conclude infine sottolineando il rapporto sempre presente con CdO, “disponibili da subito, ci hanno messo a disposizione materiale video in mancanza della presenza fisica degli esperti.”

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