Tekapp: task force israeliana al servizio delle aziende emiliane


Il fondatore Daniel Rozenek: “Questa contaminazione culturale è la nostra marcia in più, ci permette di guardare con occhi diversi il mondo che cambia e di trovare soluzioni differenti ed innovative”


“Il governo israeliano è considerato uno dei più aperti e virtuosi quando si parla del settore cyber, soprattutto per quanto riguarda la cybersecurity. D’altronde si tratta di un Paese che ha fatto della sicurezza informatica una commodity, ovvero una necessità fondamentale” così Daniel Rozenek, imprenditore italo-israeliano a capo di Tekapp, azienda con sede nel modenese ma con una Advisory Board tutto israeliano,  che si occupa proprio di sicurezza informatica (www.tekapp.it). Il fondatore di Tekapp, che proprio recentemente è ritornato da un viaggio da Tel Aviv, ha inoltre aggiunto: “Non sorprende quindi che il governo attuale abbia deciso di investire 90 milioni di shekels israeliani (che corrispondono a quasi 22 milioni di euro) per consolidare la posizione di leadership del Paese nell’ambito della cybersecurity”

Un programma triennale, quello definito, che punta ad offrire 5 millioni di shekels all’anno alle aziende che si occupano di ricerca e sviluppo ad alto rischio come anche a progetti pilota che possono interessare il settore.

Aharon Aharon, capo dell’Israel Innovation Authority, afferma che: “nonostante l’investimento significativo da parte di varie aziende che hanno espresso fiducia nel cyber market nazionale, molte di queste devono affrontare spesso la difficoltà di trovare siti adatti per testare le proprie tecnologie. Questo nuovo programma risolve il problema e accelererà in modo significativo la crescita e la penetrazione delle aziende nel mercato globale”.

Questo investimento rappresenta la forte fiducia nelle proprie capacità e la determinazione a migliorarsi sempre di più, soprattutto di fronte alle costanti e sempre più pressanti sfide che il cybercrime pone ad aziende ed enti governativi.

Rozenek, che ha scommesso forte sulle nuove tecnologie, ha inoltre spronato il sistema-Italia a concentrarsi di più sul nuovo che avanza: “L’Italia, un Paese che, tra le tante straordinarie bellezze, ha anche dei difetti. Spesso infatti il nostro Bel Paese soffre di ritmi lenti e faticosi quando si parla di innovazione tecnologica.

Ecco perché per determinati settori, rimane importante prendere esempio da quelle realtà certamente più attente a settori che oggi tendiamo ad ignorare. Israele è sicuramente uno dei Paesi che contribuisce ogni giorno di più alla crescita nel campo dell’innovazione e delle tecnologie di sicurezza informatica. Ha infatti circa il 5% del mercato globale e il 16% dell’investimento a livello mondiale”.

Per questo motivo Tekapp, soprattutto grazie alle radici del suo fondatore Daniel Rozenek, ma anche agli altri tre componenti tutti israeliani della Advisory Board Tekapp (https://www.tekapp.it/chi-siamo/), vanta legami esclusivi con le più importanti firme del mondo della sicurezza informatica mondiale, universo che ha per capitale proprio Israele. L’azienda infatti, pur lavorando attivamente in Emilia, ha tra i suoi dipendenti ed esperti di settore diversi israeliani che hanno scelto l’Italia come casa: “Sono diversi i collaboratori israeliani che lavorano spalla a spalla con i nostri tecnici, tra cui Illana ed Eylam, due colonne portanti della nostra attività. Questa contaminazione culturale è sicuramente valevole come una marcia in più, ci permette di guardare con occhi diversi il mondo che cambia e di trovare soluzioni differenti ed innovative”


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