SOS artigiani in Emilia-Romagna: il boom di contagi mina le piccole ditte

LAPAM-CONFARTIGIANATO: bisogna fare più tamponi, calmierare i prezzi

Reggio Emilia, 10 gen. - "Il boom dei contagi dovuti alla variante Omicron sta creando seri problemi al mondo del lavoro, in particolare alle micro e piccole imprese che sono composte da pochi addetti. Siamo preoccupati in primis per la salute, e confidiamo nel fatto che i vaccini continuino a funzionare permettendo di mantenere sotto controllo la situazione negli ospedali. Tuttavia, la situazione nel mondo imprenditoriale è caotica e confusa: chiediamo interventi rapidi per fare chiarezza e per consentire alle imprese di lavorare".


Lo segnala Lapam-Confartigianato di Modena e Reggio Emilia, rivolgendosi a tutte le istituzioni. Gilberto Luppi, presidente generale Lapam, aggiunge: "E' necessario proseguire nella strada intrapresa per ridurre i tempi della diagnosi, di certo l'intervento della Regione di far valere anche i tamponi antigenici fatti in farmacia aiuta, anche se le farmacie sono ora prese d'assalto, e andrebbe comunque fatto uno sforzo ulteriore per permettere di fare più tamponi e di convenzionare tutte le strutture private possibili".


E la misura che consente ai contatti stretti di un positivo, se vaccinati con tre dosi o comunque se vaccinati o guariti entro i quattro mesi, di poter continuare a lavorare sia pur tra attenzioni rafforzate e autosorveglianza, indossando sempre la mascherina Ffp2, "rappresenta sicuramente un passo avanti per il mondo del lavoro, ma in questo momento- insiste Luppi- non basta. È anche indispensabile rafforzare il sistema dei tamponi, affidandosi appunto anche ai privati, per liberare il prima possibile le persone che guariscono dal contagio. E' poi necessario un intervento urgente del Governo per calmierare i prezzi dei tamponi molecolari e di quelli antigenici, così come è stato fatto per le mascherine".


fonte: DIRE