Sagami, a Modena sapori e suggestioni dell’alta gastronomia giapponese

Come vi suona se vi dico che se varcherete la soglia del giovane ristorante Sagami di viale Carlo Sigonio, 46 a Modena vi sembrerà di entrare in un angolo esclusivo e familiare di Tokyo?


L’atmosfera al Sagami è semplice, familiare, raffinata, e brilla di luce propria.

A partire dagli arredi, molto “green” in cui il legno chiaro di tavoli e sedie ben si amalgama con le piante verdi che decorano l’ambiente e le pareti del locale.

L’effetto sul cliente, che, varcata la soglia, sveste i panni dell’avventore per indossare quelli dell’ospite, curato e coccolato com’è dalla gentilezza e professionalità del personale, è immediato.

Del resto la vera cucina giapponese è inestricabilmente annodata con l’etica impenetrabile e l’unicità del Paese del Sol Levante, e quando viene ben eseguita come al ristorante Sagami risveglia tutti i cinque sensi.

È impossibile infatti pensare un pasto kaiseki (ovvero l’alta gastronomia giapponese, non un pasto ma un’esperienza fatta di cibo raffinato, armonia e buddismo zen) senza immaginare un giardino giapponese, un giardino giapponese senza lo shintoismo, e pensare allo shinto e al buddhismo zen senza pervenire alla rigida etichetta professionale di un manager della Sony.

Insomma la prima impressione è stupefacente: dall’accortezza misurata e discreta del personale agli ingredienti di prima qualità che si amalgamano a preparazioni accurate, per fare assaporare all’ospite la vera anima del Giappone. E già qui ci si rende conto che Sagami non è affatto il classico sushi e sashimi restaurant, ma qualcosa di più.

Il menu, a prima vista, presenta nomi di pietanze difficilmente conoscibili e riconoscibili da un occidentale, ma grazie al menu illustrato dalla mascotte manga, Misocci, tutto diventa più semplice, così come la scelta dei piatti da ordinare.

Più in generale, i piatti “must” del locale sono a base di Soba (una specie di spaghetti di grano saraceno), Udon (spaghetti di grano) e Kishimen (una specie di tagliatella) accompagnati dai più svariati accostamenti.

E queste sono le ricette che Sagami ha portato nei suoi 262 ristoranti in giro per il Giappone e qualche paese asiatico: questo modenese è il secondo ristorante Sagami in Europa, dopo Milano scelta come laboratorio sperimentale.

Sàgami Group è una delle più importanti catene di ristoranti del Giappone e del sud-est asiatico, con 270 locali, ed è specializzata nella soba, la pasta di grano saraceno, tanto da fregiarsi del titolo di “The Healthy Company”. La soba, e il Nagoyameshi, la cultura gastronomica della regione di Nagoya, sono ritenuti altamente salutari.

Ricordiamo che la cucina tradizionale giapponese, washoku, è stata inserita nel Patrimonio immateriale dell’umanità, una delle poche referenze gastronomiche scelte dall’Unesco, insieme alla Dieta Mediterranea, allo Zibibbo di Pantelleria e, naturalmente, all’Arte dei Pizzaioli Napoletani.

Venendo al nostro viaggio esperienziale abbiamo iniziato con polpo grigliato servito con salsa di wasabi e sesamo: tenero e delicato ma arricchito dalla spinta del wasabi che equilibrava l’insieme. Spettacolare.

Siamo dunque passati al sashimi di salmone, ben impiattato, servito con wasabi: semplicissimo, ma molto buono.

E' stata quindi la volta dell'Unagi Don, bocconcini di anguilla grigliata in salsa Kabayak davvero divini.

Nell'attimo di pausa, prima di arrivare al gran finale, ci siamo preparati le papille gustative con un delizioso Hiyayakko, tofu freddo accompagnato da erba cipollina, e scaglie di zenzero a velo.

Ed ecco arrivato il momento “clou” con “sua maestà” il Ramen: zuppa calda, piena di aromi, con l’uovo dal tuorlo morbido, funghi, tonno e spinaci e gli Udon che scappavano tra le bacchette. Una vera goduria.

Per finire il dessert: Anmitsu con gelato. Una pallina di gelato al te verde immersa in una macedonia di frutta freschissima arricchita da una incredibile marmellata di fagioli rossi.

Salutati i gestori del locale, varcata la soglia d’uscita la mente è serena: il corpo è in equilibrio, le emozioni colorate ma composte, la sensazione di sogno: ma lucida. È il Giappone che mi è entrato dentro dalle labbra, nello stomaco e nella testa.


La scheda: Sagami

Sagami nasce a Nagoya nel 1970. Sono passati tanti anni, ma la ricetta del nostro successo non è mai cambiata: Soba, Udon, Nagoya-Meshi e tanta, tanta passione! Ogni pasto è un connubio di sapori in cui la tradizione s’intreccia con l’innovazione; ogni piatto abbraccia la cultura nipponica e le nuove tendenze culinarie; ogni boccone racconta una storia antica e regala una nuova esperienza, in un viaggio dal sapore buonissimo.


Il gusto della salute

La Soba è un alimento ben noto per il suo alto valore di salute e – non a caso – l’aspettativa di vita media del Giappone è tra le più alte al mondo! Sagami usa la “Manten-Kirari”, una varietà di Soba ricca di Rutina, in grado di prevenire anche malattie cardiache, arteriosclerosi e ipertensione. Per questo siamo “The Healthy-Menu Company” con un Menu Soba dalle mille, salutari, sfaccettature. Cosa aspetti a scoprirle tutte?


Sagami nel mondo

E' stata l’unica impresa di servizi alimentari nel padiglione giapponese di Rio de Janeiro dei Mondiali di calcio 2014 a servire Soba ai VIP del mondo. Abbiamo partecipato all’EXPO di Milano 2015 con grande successo. In occasione del G7 2016 in Giappone, abbiamo servito Soba, Tempura e Ise-Udon ai giornalisti dei media internazionali all’International Media Center.


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