Quando la tecnologia salva la sagra paesana: la storia di Matteo

Più borlenghi e meno assembramenti: il giovane 22enne residente nel piccolo paese del primo Appennino modenese ha creato un gestionale per velocizzare e digitalizzare gli ordini della consueta ricorrenza

Il Covid ha cambiato molte nostre abitudini, a partire dal nostro approccio alla quotidianità fino ad arrivare alle tradizioni da tempo instaurate nel territorio, quasi come veri e propri obblighi morali nei confronti della nostra terra. Le sagre di paese sono sinonimo di assembramento, fattore considerato positivo fino allo scorso anno: ora invece si studiano metodi alternativi per non rinunciare agli appuntamenti estivi tradizionali, garantendo la sicurezza sanitaria dei partecipanti.

È proprio questo che ha deciso di fare Matteo, Guiglia, classe 1998, il quale grazie alle sue doti da tecnico informatico e programmatore ha voluto aiutare il suo piccolo paesino sviluppando un gestionale per gli ordini dei commensali durante la sagra di San Luigi.

“In quanto membro organizzatore e responsabile IT dell’evento mi è stato proposto di progettare un gestionale e io non mi sono tirato indietro, con l’obiettivo di far sposare la tradizione con la tecnologia e quindi dare un aiuto nella gestione degli ordini dei commensali.”

Matteo ci spiega che ha da subito pensato ad un’applicazione web in modo da poter essere eseguita su qualsiasi genere di dispositivo avente una connessione ad internet: “ho fatto questa scelta in quanto una priorità assoluta è quella di realizzare un’applicazione semplice e intuitiva utilizzabile da chiunque, anche se non escludo che in futuro possa nascere anche l’APP per smartphone scaricabile dai principali store”.

Grazie alla scansione di un QR code (ormai diventata consuetudine in molti punti di ristoro dopo il lockdown) si potrà accedere alla piattaforma online per effettuare l’ordinazione anche qualche tempo prima di arrivare a destinazione, semplicemente cliccando sulle proposte culinarie che si desiderano consumare. Una volta inviato l’ordine alla cassa, rimanendo comodamente seduti, si potrà analizzare l’avanzamento dell’ordine (grazie alla creazione automatica di un codice univoco), cambiare le pietanze desiderate oppure richiedere la consumazione d’asporto. Tutto ciò comporta una notevole riduzione dei tempi di attesa alle casse e quindi un’altrettanta notevole riduzione di assembramenti.

“Per quanto riguarda lo sviluppo dell’infrastruttura dal punto di vista del server ho ricevuto un grande aiuto dal mio collega Francesco Zanti (Prignano sul Secchia, classe 1993), che ringrazio, con il quale mi occupo di Business Intelligence presso Tekapp, azienda di Formigine specializzata in sicurezza informatica.”

Ma non è tutto: i programmatori hanno anche pensato al fattore ecologico, infatti la piattaforma è in grado di attivare solamente i computer necessari a smaltire gli ordini in arrivo, lasciando spenti tutti quelli ancora inutilizzati, riducendo in questo modo l’impatto ambientale e rimanendo in sintonia con i principi dello stesso evento paesano.

È quindi grazie a giovani informatici come Matteo e Francesco che le sagre tradizionali diventano 5.0, è grazie a loro se si possono gustare gnocco fritto, crescentine e borlenghi in totale sicurezza.

Ricordiamo che l’applicazione è in grado di ospitare qualunque sagra a livello nazionale, dato che l’unico vincolo è la presenza di una connessione internet.


Alcuni link utili:


www.matteocarbone.dev

www.datadecision.it

www.tekapp.it




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