Previsioni di finanza per il 2021: focus con Cdo e Banco BPM

Quali sono le previsioni economiche per il nuovo anno? Le ha elencate Stefano Stanzini di Banca Aletti, la Private Bank del Gruppo Banco BPM, durante l’incontro organizzato da Compagnia delle Opere e Banco BPM


a cura di Francesca Iattici


Si è concluso giovedì 10 dicembre alle 13 l’incontro promosso da Compagnia delle Opere in collaborazione con Banco BPM e Banca Aletti dal titolo “Cosa ci riserva il 2021?”, focalizzato sulle previsioni economiche per il nuovo anno in arrivo. In apertura Mario Lucenti ha voluto sottolineare che questo momento di riflessione via web è stato pensato proprio per cercare di capire cosa ci potremmo aspettare dal 2021, grazie all’aiuto di due grandi esperti del settore finanziario.

È successivamente intervenuto Stefano Bolis, responsabile della Direzione Territoriale Emilia Adriatica di Banco BPM, che ha ringraziato l’associazione di imprenditori per l’opportunità di esporre le previsioni economiche analizzate dai loro uffici di ricerca. Bolis ha specificato che “Al di là dei numeri, vi posso confermare che l’obiettivo del settore finanziario nel 2021 sarà quello di supportare le economie dei territori grazie al lavoro di professionisti qualificati, in grado di assistere con la massima competenza famiglie e imprese”.

Ha poi lasciato la parola ad Alessandro Stanzini, responsabile dell’ufficio Economic Research and Markets Strategy di Banca Aletti - Gruppo Banco BPM. “Il Covid ha dominato e continua a dominare la vita di tutti noi, se osserviamo il grafico che raffigura la sommatoria dei contagi di tutti i paesi ci rendiamo conto che siamo ancora molto lontani da una soluzione effettiva. L’Italia rimane uno dei paesi che ha messo in opera un alto numero di restrizioni che hanno generato una sensibile decrescita economica. Tuttavia, stando ai sondaggi e alle previsioni elaborate da Banca Aletti, possiamo dire che nei prossimi 24 mesi potremmo sperimentare una crescita globale dei mercati finanziari”. Nello specifico “Questa crescita sarà determinata principalmente dalle campagne vaccinali che inizieranno tra qualche mese, con conseguente diminuzione delle restrizioni e infine dallo sviluppo di politiche economiche di crescita. Paradossalmente, più i mercati crolleranno nel 2020, più questa tendenza rimbalzerà in positivo nel 2021. Tutto questo però non esclude potenziali rischi per la ripresa: il fallimento delle campagne vaccinali, l’attuazione di politiche fiscali meno efficaci delle attese, rischi geopolitici e la probabile volatilità eccessiva dei mercati potrebbero rallentare la crescita economica che ci prospettiamo per il nuovo anno.”

Stanzini dedica la parte finale della relazione a un rapido focus sul tanto discusso Recovery Fund, paragonato dall’esperto ad un “vero salto nell’iperspazio per l’Europa e, ancor di più, per l’Italia”. “Al di là delle incertezze ancora presenti sul tema, questi fondi europei devono essere visti come un’occasione quasi unica per la ripresa e per la stessa Italia”.

Conclude poi rispondendo ad una domanda di Mario Lucenti sulla finanza etica: “In questi anni la finanza etica (di cui fa parte anche la cosiddetta finanza green) ha vissuto una rapida evoluzione e ha assunto un ruolo fondamentale nel panorama finanziario. L’avvento del Covid ha influenzato sicuramente anche questo aspetto e in questo caso si tratta di un’accelerazione in positivo.”