Nigeria: tutto il territorio di Baiso diventa Mab-Unesco

Il sindaco Fabrizio Corti: "La proposta di allargamento della Riserva di Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano è un ottimo risultato per il nostro comune che ora può sponsorizzare le sue peculiarità ambientali e culturali a livello internazionale"


"Siamo orgogliosi", dichiara il sindaco Fabrizio Corti, "di risultare ora parte integrante della proposta di allargamento della Riserva di Biosfera dell'Appennino tosco-emiliano. É un ottimo risultato per il nostro comune che ora può sponsorizzare le sue peculiarità ambientali e culturali a livello internazionale".


Il comune di Baiso insieme ad altri 79 Comuni, in data 15 settembre, ha partecipato, attraverso la piattaforma zoom, al Consiglio Internazionale tenutosi ad Abuja (Nigeria). Durante la seduta del International Coordinating Council of the Man and the Biosphere (MAB), si è votato a favore dell'ampliamento della Riserva Uomo e Biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano. Il comune di Baiso è entrato così interamente a far parte della Riserva di Biosfera Mab UNESCO. Dopo un lungo cammino, iniziato 6 anni fa, con l'adesione da parte dell’amministrazione di Baiso di solo alcune zone territoriali, ora si può definire in toto facente parte del programma scientifico intergovernativo avviato dall’UNESCO nel 1971. Il disegno esecutivo dal titolo "L'uomo e la biosfera" (Man and the Biosphere - MAB), nasce con l'intento di migliorare le relazioni tra le persone e l'ambiente in cui vivono, mettendo a disposizione gli strumenti necessari per gestire in modo efficiente le risorse naturali, il benessere degli esseri umani e dell'ecosistema.


"Il processo d'inclusione a questo programma", ci racconta Corti, "volge al termine nel migliore dei modi. Ma ci tengo a sottolineare che questa non è una fine, ma un grande inizio per il nostro piccolo paese". Baiso, infatti, conta solo 3'285 abitanti, ma per la sua posizione geografica e le peculiarità che lo contraddistinguono a livello paesaggistico, minerale, geologico e paleontologico, ma non solo, è ricco di potenziale per uno sviluppo turistico più ampio.


"Solo quest'anno abbiamo inaugurato il sentiero dei Percorsi Minerari delle Argille Varicolori, progetto finanziato dalla regione Emilia-Romagna e dalla Provincia di Reggio Emilia, sostenuto dall’Europa, con uno spiccato interesse da parte dell'Università di Modena e Reggio, il quale cela caratteristiche ambientali a livello internazionale. Sì, perché le nostre argille che compongono i calanchi sono studiate in Giappone per comprendere meglio le dinamiche dei terremoti." Ma, non è l'unico proposito che il sindaco Corti ha in previsione per far risuonare Baiso all'interno di questa grande rete di comuni riconosciuta dall'UNESCO: "Stiamo per lanciare il progetto Baiso Zero, un'iniziativa che porterà alla riduzione dei rifiuti, in particolare delle plastiche e microplastiche, con campagne di sensibilizzazione ed educazione. Inoltre, continueremo la collaborazione con Plastic-free e con il Ceas Terre reggiane - Tresinaro Secchia, per giornate ecologiche e progetti come "ComposTiamo", "Un albero per ogni nato" e tanto altro."


Il titolo di Mab UNESCO aiuterà Baiso, come molti altri comuni dell'Appennino, a diventare vetrina sul mondo per uno potenziamento turistico, ambientale e culturale, al fine di combattere lo spopolamento tipico dei piccoli territori montani. "L’adesione al programma è infatti un’occasione per rinsaldare il rapporto con l’Appennino e ragionare insieme per un progetto di sostenibilità, per invogliare le persone a tornare in questi luoghi unici ormai da troppo tempo dimenticati," conclude il sindaco.