Necessarie coordinazione e unità per salvare le imprese meccaniche


Chini (Confimi Meccanica) “Serve maggiore dialogo tra le parti sociali e occorre rafforzare le relazioni industriali europee”


“Comprendiamo le ragioni che hanno portato lavoratori e sindacati a iniziative di sciopero nelle aziende della metalmeccanica” spiega Riccardo Chini presidente di Confimi Impresa Meccanica in riferimento alle 8 ore di protesta annunciate e in programma domani.

“Non possiamo però permetterci, in una situazione di emergenza come questa che stiamo vivendo, di evitare il confronto tra parti sociali” ribadisce Chini “vanno prese decisioni unanimi, che abbiano una unica voce, un messaggio condiviso tra tutti gli attori che hanno responsabilità diretta nella rappresentanza di interessi lavorativi ed economici”.

“Le imprese metalmeccaniche – precisa ancora Chini – hanno bisogno di una immediata iniezione di liquidità assicurata direttamente dal Governo e non mediata da istituti di credito e burocrazia, ma più di ogni altra cosa, hanno bisogno di un sistema di relazioni istituzionali e industriali che identifichi soluzioni corrette per la salvaguardia di una filiera produttiva che, per il settore in questione, è per lo più europea”

“Per uscire velocemente dall’impasse occorre un’azione coordinata di politica economica europea” suggerisce il presidente Chini. “Se fermiamo all’improvviso la produzione di componenti fondamentali per l’industria di un altro Paese dobbiamo essere consapevoli del rischio che questo comporta a livello di una filiera produttiva diventata complessa e transnazionale, non possiamo quindi fare a meno di cercare un coordinamento a livello continentale”

“Si evitino dunque ulteriore confusione e inutili personalismi” chiude il presidente di Confimi Meccanica “Dobbiamo coordinarci evitando singole prese di posizione”.

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