Nacked Lunch Money: Stefano Serretta @Spazio Leonardo


UNA è lieta di presentare la mostra personale di Stefano Serretta: Nacked Lunch Money, terzo appuntamento del programma espositivo annuale presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione, inaugurato nel 2018 a Milano.


Stefano Serretta (1987, Genova) vive e lavora a Milano. Dopo aver studiato Storia moderna e contemporanea a Genova, si è specializzato in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA – Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Nel 2017 è stato tra i finalisti del Premio Moroso, Udine, e nel 2016 del Premio Francesco Fabbri, Pieve di Soligo (TV) e del Premio Città di Treviglio (BG).

“Le rappresentazioni di grandiosi edifici mai realizzati quali la Chicago Spire Tower, Los Faros di Panama, la Nakheel Tower di Dubai o la U2 Tower di Dublino, installate uno di fianco all’altra nelle sale di Spazio Leonardo, danno vita a una paradossale quanto impossibile hall of fame. Nel processo di serializzazione grafica operato dal segno dell’artista, infiniti scenari geopolitici vengono così isolati e ricondotti a un linguaggio formale comune, alludendo velatamente alla continua sovrapposizione fra stato nazione e poteri finanziari attiva in ciascuna di queste rovinose imprese architettoniche”.

Tutto il percorso di ricerca intrapreso da Stefano Serretta potrebbe ricondursi alla scintilla politica detonata nella lontana estate del 2001, in occasione della violenta repressione dei movimenti antagonisti riuniti a Genova per il G8, e al conseguente tentativo di utilizzare i linguaggi dell’arte visiva come lenti esegetiche di un presente complesso, diviso tra la deterritorializzazione dei fenomeni geo-politici e l’estrema fisicità del corpo che si getta nella lotta, o che di essa cade vittima a propria insaputa.

Serretta traccia un percorso di ricerca ellittico che lo porta a rivolgere l’attenzione ai simboli e ai feticci di quelle ideologie politiche e religiose che sopravvivono in un presente ritenuto post-ideologico. Il recente progetto di Serretta intitolato Relapse, letteralmente ricaduta, costituisce l’ultimo temporaneo approdo di una ricerca che si dimostra sempre in fuga da sé stessa ma caratterizzata da una passione costante per il pensiero complesso e da un interesse profondo per la polisemia delle immagini. Relapse nasce dall’attenta analisi del complesso apparato di piattaforme della comunicazione online usate da comunità di giovani spesso raggruppati sotto l’etichetta di alt-right. 

La dimensione simbolica di un sistema capitalista, sempre sul punto di collassare su sé stesso, trova una straordinaria quanto ironica rappresentazione nel ciclo di Shanti Town: : i profili di monumentali strutture architettoniche, «incompiute o crollate sotto il peso dei sistemi politici ed economici che esse rappresentano», vengono tracciate dalla grafia dell’artista su fogli di carta bianca attraverso la ripetizione ossessiva di un’unica frase, “too big to fail”. Troppo grande per fallire, un’espressione entrata nell’uso comune dopo la crisi economica del 2008, in riferimento a tutte quelle istituzioni finanziarie ritenute troppo importanti all’interno dei rispettivi sistemi economici da poter affrontare la bancarotta e quindi bisognose di ingenti azioni di salvataggio da parte dei governi e delle banche centrali.

opening su invito mercoledì 23 ottobre 18:30 – 21:00

mostra 24 ottobre 2019 – 24 gennaio 2020

orari dal lunedì al venerdì, 09:00 – 18:00

Spazio Leonardo

via della Liberazione 16/a, 20124 Milano

www.leonardoassicurazioni.it


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