Modena: l'Amazon ecologico in un anno conclude 150 contratti italiani ed europei

Caterina Lotti e Benedetta Spattini lanciano ad Ottobre 2020 WHATaECO: il primo eCommerce B2C italiano a impatto quasi zero. Alimentato ad energia pulita, riduce l'inquinamento dei trasporti lavorando in carbon neutral dropshipping, utilizza packaging minimi e plastic-free e promuove un vasto catalogo di prodotti sostenibili e frutto di una filiera etica


Da anni il settore del commercio elettronico è in ascesa e la pandemia ha accelerato questa crescita, al punto che, entro la fine di questo anno, l’eCommerce diventerà il più grande canale di vendita al dettaglio al mondo.

Per questo motivo è necessario interrogarsi sulle conseguenze di questa crescita, soprattutto alla luce dello scenario di crisi ambientale in cui ci troviamo.

Una crisi che spinge sempre più persone ad effettuare acquisti consapevoli: solo in Europa la domanda di prodotti sostenibili cresce del 15% ogni anno.

In questo scenario nasce WHATaECO, start up innovativa modenese lanciata a ottobre 2020 da Caterina Lotti e Benedetta Spattini, con l’obiettivo di creare l’Amazon ecologico.


WHATaECO è il primo eCommerce B2C italiano a impatto quasi zero: alimentato ad energia pulita, riduce l'impatto dei trasporti lavorando in carbon neutral dropshipping, utilizza packaging minimi e plastic-free e promuove un vasto catalogo di prodotti sostenibili e frutto di una filiera etica.

Con lo scopo di proporre un modello di commercio elettronico sostenibile su scala internazionale ispirando lo sviluppo di una coscienza ecologica diffusa attraverso una facile reperibilità delle risorse, WHATaECO offre un’alternativa concreta di shopping online sostenibile in tutti i settori merceologici (abbigliamento, cosmesi, casa, tempo libero, infanzia) che interessano la vita quotidiana. Lato B2B WHATaECO si pone come riferimento per le aziende italiane e straniere che vogliano rafforzare il messaggio etico e sostenibile del proprio brand e usufruire finalmente di un canale di vendita a impatto ridotto.

Dopo meno di un anno di attività, sono stati conclusi contratti con 150 brand italiani ed europei, nonché partnership con realtà del settore come le app Green Apes e Kiri Tecnologies che premiano i comportamenti virtuosi degli utenti.


Per dare vita al progetto, sono stati analizzati gli aspetti più inquinanti del settore del commercio elettronico e sono stati “risolti” in diversi modi. L’attività si sviluppa in dropshipping, ossia in assenza di magazzino, organizzando il trasporto direttamente dal fornitore a casa del cliente finale. Senza magazzino viene evitato ulteriore consumo di suolo e di energia, si dimezzano le spedizioni e non si rischia la distruzione dell’invenduto, diventata ormai la prassi per i grandi attori di questo settore.

Le spedizioni sono tutte certificate carbon neutral: vengono calcolate le emissioni prodotte dai trasporti e compensate attraverso progetti di riforestazione e tutela ambientale. Le emissioni vengono misurate utilizzando gli stessi standard di determinazione del livello di carbonio applicati dai corrieri partner che attualmente offrono un servizio completo, dal calcolo delle emissioni e relativa compensazione fino alla verifica e alla certificazione (prevista al compimento di un anno di attività). I metodi di calcolo utilizzati per il Report sulle emissioni vengono sottoposti a una procedura di verifica da parte di terzi.

Un altro aspetto che è necessario considerare riguarda l’inquinamento digitale. I data center sono responsabili del 6% delle emissioni di CO2, del 2% di quelle dei gas serra in generale, ed entro il 2025 consumeranno il 5% dell'energia a livello globale. Per alimentare WHATaECO vengono utilizzati solo server alimentati e raffreddati al 100% da energia pulita, quindi navigare su whataeco.com non inquina!

Per quanto riguarda gli imballaggi, i brand vengono lasciati liberi nella scelta del packaging, purché vengano rispettate alcune regole: zero plastica, volumi ridotti al minimo e applicazione del nastro in carta con il logo WHATaECO. I brand possono anche riutilizzare vecchie scatole e cartoni. In questo modo l’esperienza dell’utente sarà sempre diversa e mai banale, e..facilmente riciclabile!

Infine, al fine di contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, ogni anno viene supportato un progetto di tutela ambientale. Quest’anno è stato scelto Worldrise nella campagna 30x30 che ha l’obiettivo di riconoscere area marina protetta il 30% del Mar Mediterraneo entro il 2030.


Oggi WHATaECO è online sulla piattaforma Opstart con una campagna di equity crowdfunding che permette, sottoscrivendo una quota minima di 250€, di diventare a tutti gli effetti socio della start up. Fino a questo momento sono stati raccolti più di 70.000€, la campagna sarà aperta fino al 10 ottobre.


I prossimi obiettivi per la start up sono: l’introduzione della categoria Cibo&Bevande (molto richiesta dalla community), lo sviluppo della piattaforma, attraverso l’implementazione del protocollo di sicurezza, l’automatizzazione dei processi di gestione del catalogo e di evasione ordini.

Insieme con un’altra start up modenese, Pengo Idee OnLife, verrà sviluppato un chat bot che innovi l’esperienza cliente sul sito. Parallelamente verranno realizzate campagne di lead e verrà implementato il sistema di email marketing.

Tutto questo continuando a portare avanti le necessarie operazioni di pubblicità e marketing volte ad aumentare la brand awareness e conquistare nuove fette di mercato.





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Fonte: Ufficio Stampa WHATaECO