Lorenzin (Confimi): "Tornare ad imprese indipendenti, non più vittime della globalizzazione"

Al centro dell'incontro tra Lorenzin (Confimi Meccanica) e On Nardi (Attività Produttive - Camera dei Deputati) la carenza di materie prime e semilavorati per l'industria meccanica


Roma - “La pandemia prima e la Guerra Russo-Ucraina oggi hanno esasperato i drammi della globalizzazione palesando come l’aver chiuso alcuni comparti produttivi in Italia e in Europa ad appannaggio di un prezzo inferiore trovato ad Est si sia rivelata una scelta insensata e che oggi rischia di rallentare, perfino fermare, intere filiere” così Flavio Lorenzin, presidente di Confimi Meccanica e vicepresidente di Confimi Industria in occasione dell’incontro con Martina Nardi, presidente della X Commissione Attività Produttive, Commercio e Terziario della Camera dei Deputati. E il primo pensiero è per l'acciaio e il vasto settore dei componenti elettronici.

L’incontro, a cui ha preso parte anche il Direttore Generale di Confimi, Fabio Ramaioli, è stata l’occasione per parlare delle ripercussioni sui costi energetici (energia elettrica e gas), della carenza di materie prime e semilavorati, dei progetti del PNRR e della loro tangibilità da parte del mondo imprenditoriale e ancora dell’impatto ancora mancato della semplificazione sulle imprese.


In qualità di imprenditore a capo della categoria meccanica di Confimi Industria, Lorenzin è poi sceso nel dettaglio operativo della vita in fabbrica. “Due le difficoltà che per il settore perdurano nel tempo e che hanno origini lontane: il primo riguarda la manodopera specializzata e la scarsità di percorsi formativi professionali; l’altro invece è relativo alla componentistica, settore di cui dovremmo tornare a essere per lo più indipendenti” ha sottolineato in chiusura Lorenzin.



fonte: Ufficio Stampa Confimi