LA LETTERA - Lockdown: l’Appennino chiede autonomia e risorse per rialzarsi

La proposta del consigliere di Polinago Graziano Rossi: “La quota IMU sui fabbricati CAT dovrebbe essere lasciata ai Comuni così da disporre di maggiori entrate per strade, scuole e servizi pubblici”


POLINAGO (Mo) - "In questo periodo ci stiamo avvicinando sempre di più a nuove restrizioni che riguardano la vita sociale ma soprattutto economica del nostro paese. Purtroppo il 2020 sta mettendo a dura prova i comuni italiani, le aziende, le piccole botteghe. Molti lavoratori oggi non sono ancora riusciti ad ottenere la cassa integrazione e i contributi promessi. Le attività hanno dovuto far fronte a spese notevoli per adeguarsi a tutti i protocolli messi in campo ma tutto questo non è bastato. Andrebbero perlomeno risarcite. insomma in questo momento di emergenza godere di una maggior autonomia può essere molto utile per dare delle risposte concrete ed efficaci dando maggiori competenze a comuni e regione che conoscono meglio le esigenze e le criticità del proprio territorio.

Il territorio montano, già colpito duramente da politiche mirate a favorire lo sviluppo delle sole zone più abitate, ha visto chiudere definitivamente moltissime attività durante il lockdown e durante i mesi successivi. Tutto chiuso, tutto fermo, ma non le tasse che si accumulavano, giorno dopo giorno. Il turismo estivo ha dato un’importante boccata d’aria e ora l’Appennino si sta preparando ad affrontare un lungo inverno che metterà a dura prova la ripresa dopo la chiusura forzata dei mesi scorsi. Ma ecco che arrivano nuove restrizioni: le imprese locali, le piccole botteghe, tutto l’Appennino ha bisogno di andare avanti, ha bisogno di guardare al futuro, ha bisogno sia di misure di sicurezza, ma anche di maggiori risorse. Ad esempio, la quota IMU sui fabbricati CAT dovrebbe essere lasciata ai Comuni per avere maggiori entrate e poterla sfruttare per strade, scuole e servizi pubblici. Si potrebbero agevolare le imprese e aiutare i cittadini con le tasse e le bollette che subiscono sempre e solo dei rialzi. In un comune come il mio, l’IMU sui fabbricati ammonta indicativamente a 90.000 euro di cui circa 21.000 vanno al comune e i restanti (circa 69.000) vanno allo stato. È una somma importante che lasciata per intero nelle casse comunali darebbe un bel contributo all’economia locale. È vero, con il fondo di solidarietà si è fatto un passo avanti, ma non basta. Questi vincoli tra Stato e comuni rendono precario e incerto il quadro economico con frequenti deficit nelle casse delle associazioni montane. Servono risorse certe per programmare i lavori e più competenze agli enti territoriali per dare risposte concrete, veloci ed efficaci ai cittadini e alle imprese. Maggior autonomia e maggiori risorse si potrebbero utilizzare per interventi mirati allo sviluppo e alla crescita del territorio e dell’economia dei nostri paesi."

Lettera di Graziano Rossi,

Consigliere Comunale di Polinago



Iscriviti alla nostra newsletter

  • White Facebook Icon
  • Bianco LinkedIn Icon

TgImprese® e il logo TgImprese® sono marchi registrati di proprietà di Tekapp s.r.l

N. Registrazione 0001608775 | Capitale sociale interamente versato 50.000€ | Numero REA: MO - 399678 | P.I 03573960360

Sito realizzato da Elior by Tekapp Srl