La CME presenta la nuova sfangatrice a palette


La ditta capitanata da Antonella Carani non si ferma e continua la produzione consegnando commesse urgenti in tempi record


Cme, azienda modenese operante nel settore della produzione di impianti per il riciclaggio dei materiali inerti, sta ripartendo dopo il lockdown proprio con lo spirito inarrestabile degli emiliani: interamente progettata dai suoi ingegneri, l’azienda è pronta a mettere in campo questa nuova sfangatrice a palette. Questi macchinari sono ideali per il lavaggio degli inerti molto sporchi. Inoltre sono in grado di dissolvere o disgregare i prodotti provenienti da argille insolubili e dure.

La progettazione e la conseguente realizzazione del macchinario, ci spiega Damiano Cordani, responsabile dell’area marketing, sono state portate a termine in tempi davvero ridotti: solamente 25 giorni, trattandosi di una commessa molto urgente.

La sfangatrice, come precedentemente specificato, viene inserita nell’ambito della frantumazione e del lavaggio di materiali inerti. Associata ad un vaglio vibrante e alimentata mediante un nastro trasportatore svolge un’attività fondamentale per il settore edile e non solo.

L’azienda inoltre offre un servizio di manutenzione composto da un team di tecnici professionisti e competenti, anche all’estero.

Tutte le informazioni sui prodotti e i macchinari progettati dalla CME sono disponibili e consultabili sul sito internet dell’azienda modenese.

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