L’appello di Agnelli, presidente di Confimi Industria, al Governo


“Si chiudano subito le imprese prima che sia troppo tardi. Perché stiamo vivendo una guerra e dobbiamo imparare a considerarla così”


“È ormai evidente la necessità di chiudere imprese, stabilimenti e ogni sorta di attività produttiva in Lombardia. Non posso, non possiamo stare a guardare come si evolverà la situazione mentre i nostri dipendenti, i nostri concittadini rischiano di ammalarsi” è amara la riflessione del presidente di Confimi Industria Paolo Agnelli ma che non lascia dubbi “Le piccole e medie imprese sono sì il motore della nostra economia e proprio per questo sapranno ripartire, ma è tempo di fermarsi prima di pentirsene”. “Perché stiamo vivendo una guerra e dobbiamo imparare a considerarla così. Prima vinciamola, poi torniamo a lavorare”.

Esclusi dalla chiusura obbligatoria alimentari, farmacie e attività ospedaliere connesse, proprio come in situazione bellica. ”Le parole di Giulio Gallera, assessore lombardo al welfare non lasciano speranza, la sanità lombarda tra una settimana al massimo andrà al collasso e si chiuderanno le attività per le estreme conseguenze. E allora si chiudano subito o la politica si prenderà la responsabilità per il numero maggiore di decessi, per non aver ascoltato l’appello”.

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