Istat: record storico registrato per gli occupati (+41 mila unità)


Dato molto positivo secondo quanto suggerito dal presidente dell’UNC, ma le famiglie sono ancora nei guai


Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a novembre gli occupati crescono di 41 mila unità rispetto al mese precedente (+0,2%), con un tasso di occupazione che sale al 59,4%

“E’ certo un dato molto positivo e incoraggiante che gli occupati siano ai massimi storici dal 1977, anno di inizio delle serie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“Non si deve commettere l’errore, però, di credere che a questo dato corrisponda un reale miglioramento della condizione delle famiglie. Per rientrare nella voce occupati, infatti, basta che una persona in un’intera settimana abbia svolto anche solo un’ora di lavoro remunerata. Essere occupati, insomma, non vuol dire avere un reddito dignitoso, che possa garantire il sostentamento di una famiglia e, come previsto dall’art. 36 della Costituzione, sufficiente ad assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa. Le famiglie, insomma, sono ancora nei guai” prosegue Dona.

“Il dato, quindi, realmente positivo di oggi, è il fatto che a novembre siano saliti i lavoratori dipendenti permanenti” conclude Dona.

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