Il vero coraggio è chiedere aiuto. La forza dell'imprenditore Bruno Pisani di TiKappaPi

La testimonianza dell'imprenditore che dopo 2 mesi esatti dall'apertura della sua nuova azienda di digital intelligence si ritrova senza più l'uso delle gambe.


Il 26 Maggio 2019 Bruno Pisani fonda la TiKappaPi, insieme al socio Fausto Montanini dell’AD di Tecnobiemme.


"La voglia di fare qualcosa di mio, nonostante fosse complicato e rischioso, visto che avrei dovuto lasciare una lunga esperienza di business alla Zucchetti, iniziata nel 2005, mi ha portato comunque a provarci. Il 26 Luglio, due mesi dopo esatti, però sono rimasto in carrozzina."


La storia di Bruno è una storia di coraggio, di fiducia e di rapporti umani. Per lui le imprese le fanno le persone e quando un'impresa funziona vuol dire che i rapporti interpersonali al suo interno si incastrano alla perfezione. Elemento fondamentale, per l'imprenditore emiliano è la volontà di chiedere aiuto, nella vita come nel lavoro. Nonostante aprire un'azienda in Italia non sia cosa semplice, Bruno ha deciso di cimentarsi nell'impresa ardua di diventare imprenditore a soli 43 anni. Fra burocrazia e difficoltà legate al mondo amministrativo e logistico dell'imprenditoria italiana si è "buttato senza la paura del cambiamento".

L'evento però, che a distanza di due mesi dalla nascita di TiKappaPi, lo ha lasciato all'improvviso sulla sedia a rotelle è tanto raro quanto inspiegabile. Ciò che è certo è che Bruno non potrà più camminare. Di fronte a ciò, Bruno avrebbe potuto scegliere di compiangersi, di arrabbiarsi o di imparare a sopravvivere. Si è adattato, non senza fatica, a quello che la vita ha scelto per lui, ma senza cambiare le sue convinzioni e il suo lavoro. Così dalla terapia intensiva, Bruno trascorreva le giornate con il suo computer per rimanere in contatto con tutte le persone che in questo lungo e difficile cambiamento gli hanno dato la forza e l'aiuto di cui necessitava, ma soprattutto per rimanere vicino alla sua azienda.


"Il vero coraggio non è quello di far da soli, ma è quello di appoggiarsi agli altri, di chiedere aiuto. Il mio aiuto è stato la mia famiglia, la mia compagna, i miei figli, ma anche Fausto. Ho scelto di avere la forza e l'energia di cambiare la mia vita e le miei abitudini, invece di piangermi a dosso o chiedermi: perchè a me?"


Dopo il cambiamento fisico però è sopraggiunta la crisi economica e sanitaria causata dalla pandemia mondiale di Covid-19. Bruno ha dovuto affrontare una nuova scelta e ha scelto nuovamente di prendere atto di ciò che stava succedendo e reagire tenendo duro. Il 2020 ha portato con se anche una crisi societaria, la quale ha visto l'uscita di quello che pensava di essere "un grande amico", socio di Bruno e Fausto, il quale ha intrapreso una strada diversa abbandonando la loro.


"Se mi avessero detto che nel 2019 sarei passato da dipendente a imprenditore, da autonomo a senza l'uso delle gambe e poi che ci sarebbe stata la pandemia globale insieme ad una crisi societaria forse ci avrei pensato, ma comunque avrei fatto le stesse scelte."


L'imprenditore ritiene il coraggio paragonabile al concetto di rete fra le varie aziende. Secondo Bruno le aziende devono avere l'umiltà e l'intelligenza, ma soprattutto il coraggio di chiedere aiuto ad altre aziende quando non riescono in qualche aspetto del loro lavoro. "Fare rete" è la parola d'ordine. E' il concetto che ha dato vita a TiKappaPi. Una rete di persone, perchè per Bruno le persone sono fondamentali e come nel campo da rugby dove un susseguirsi di sfide ti buttano spesso al tappeto, non ci si arrende mai, poichè nonostante le cadute, i lividi, il sangue ci sarà sempre qualcuno dietro di te a sostenerti. Bruno Pisani ne è la testimonianza.