Il sondaggio di Confcommercio: a Reggio Emilia mancano camerieri, chef e maître

La questione investe tutto il Paese e l’estero: con la ripresa dell’attività nel settore della somministrazione di alimenti e bevande non si trova il personale del quale i pubblici esercizi avrebbero necessità


Da qui in poi, però, ogni Stato e, al loro interno, ogni territorio, presenta caratteristiche diverse sia in termini di profili cercati che di cause e possibili strategie. Così, proprio in questi giorni, Confcommercio Reggio Emilia sta completando un sondaggio a livello provinciale per capire quali siano le figure professionali che mancano nel settore.

«A fronte della difficoltà che avevamo raccolto -spiega il Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia Reggio Emilia, Davide Massarini- abbiamo ritenuto opportuno approfondire quali fossero effettivamente le figure professionali carenti e quali altre criticità fossero alla base del problema, per poter mettere in campo delle azioni e delle sinergie a supporto dei nostri Associati».

Il sondaggio non è ancora chiuso ma la situazione si delinea già in modo piuttosto definito. Più della metà delle attività segnala difficoltà nel reperire personale (56%). Per quasi un’impresa su quattro (23%) il problema è reperire figure adeguatamente professionalizzate e per quasi una su due (45%) il problema è trovare figure disposte alla flessibilità che il settore richiede.

Le figure professionali mancanti sono soprattutto quella di cameriere di sala (la cercano il 43% delle imprese che hanno partecipato al sondaggio), seguite da chef de cuisine (per il 29% delle imprese) e maître (per il 14%).

Intanto, sul sito di Confcommercio Reggio Emilia (www.confcommercio.re.it) continua ad essere attiva la bacheca FIPE dove i Pubblici esercizi associati che cercano personale possono pubblicare le proprie inserzioni (per farlo basta inviare una mail info@ascomre.com).