Il ristoratore di Scandiano: "A Roma noi pacifici, nulla a che vedere con gli estremisti"

Manuel Cappelli, titolare della birreria l’Ostrica Ubriaca, ha preso parte all’iniziativa del gruppo #ioapro insieme allo staff del ristorante Piccolo Mare. La sua testimonianza dalla capitale

SCANDIANO - Il solco tra chi può contare su delle entrate certe a fine mese e chi, invece, non ha più nulla se non debiti e tasse da onorare è sempre più profondo. Le immagini della manifestazione organizzata dal gruppo #IoApro parlano chiaro, ma chi archivia la legione degli oste arrabbiati come estremisti appartenenti a determinati colori politici sbaglia, guai a confondere chi tenta di salvare ciò che resta con chi invece cerca consensi tra la disperazione.

Riportiamo la testimonianza di Manuel, titolare della birreria l’Ostrica Ubriaca di Scandiano, che ha preso parte all’iniziativa che si è svolta nella capitale nella giornata di lunedì.


“Abbiamo preso parte alla manifestazione a Roma insieme ai ragazzi del ristorante Piccolo Mare e ci tenevo a raccontare quello che è successo: siamo andati con la sola intenzione di manifestare in maniera pacifica, con il solo scopo di mostrare che i ristoratori non si sono ancora rassegnati e probabilmente non lo faranno mai” il giovane ha inoltre evidenziato la situazione spiegando l’accaduto: “In televisione sono passate immagini di guerriglia con lancio di bombe carta e fumogeni, vero, siamo passati per animali feroci, ma vi assicuro che non siamo stati noi ristoratori; abbiamo fatto sentire la nostra voce senza mai alzare un dito o senza mai dire una parola fuori posto alle forze dell’ordine, che erano schierate per fare il loro lavoro”.

Manuel Cappelli, che con la famiglia gestisce la birreria lungo la strada per Viano, ha tagliato corto prendendo le distanze da chi ha tentato di mettere una bandiera a quella che è una manifestazione che ha l’unico scopo di riportare tante famiglie ad avere un reddito, un lavoro: “Tanti di quelli che hanno sfruttato l’occasione per organizzare uno scontro erano estremisti di delegazioni politiche e ragazzini che hanno partecipato a quell’unico scopo, quando in televisione e sui giornali faranno vedere quelle immagini e le accosteranno a noi ristoratori ricordatevi che noi non siamo così e non lo saremo mai. Noi non abbiamo alcun legame coi partiti politici, non siamo estremisti, non pensiamo alle urne. Vogliamo solo lavorare per poter mantenere le nostre famiglie, con dignità”.