Faenza: al via la fiera dell’economia solidale e del consumo consapevole


Sabato 16 e domenica 17 novembre torna l’iniziativa biennale giunta alla settima edizione

Sabato 16 e domenica 17 novembre torna a Faenza la settima edizione della Fiera dell’economia solidale e del consumo consapevole “Semi di Futuro”. L’iniziativa biennale che ormai da 14 anni riunisce soggetti che producono e lavorano in filiere attente all’impatto sulle persone e sul pianeta, è in programma al Complesso ex Salesiani di Faventia Sales (via san Giovanni Bosco 1) il sabato dalle 10 alle 22 e la domenica dalle 10 alle 18.

L’iniziativa è stata presentata lunedì 11 novembre in conferenza stampa presso il Complesso ex Salesiani di Faenza. Erano presenti l’assessore alle Politiche agricole e Ambiente del Comune di Faenza Antonio Bandini, il presidente di Faventia Sales Andrea Fabbri, Pierdomenico Laghi della cooperativa sociale Ceff Bandini, Patrizia Bozza della cooperativa sociale Riciclaggio e Solidarietà – Mani Tese Faenza e Giovanna Brondino e Mitzy Funari dell’associazione Gruppo di Acquisto Solidale Faenza.

“Credo che i veri cambiamenti debbano iniziare dalla mente delle persone e questa manifestazione permette di raggiungere questo scopo – ha dichiarato l’assessore Antonio Bandini -. Non è scontato essere ancora qui dopo 14 anni e questo è dovuto alla grande qualità di questa iniziativa. Queste fiere funzionano e “Semi di futuro” lo dimostra, è un tipo di economia che inizia a infrastrutturarsi nel pensiero economico”.

“Siamo felici di ospitare nel Complesso ex Salesiani un’iniziativa attenta ai temi della solidarietà, dell’ambiente e dell’economia come Semi di Futuro – ha spiegato il Presidente di Faventia Sales Andrea Fabbri -. Una due giorni in cui tante realtà di Faenza e non solo si troveranno per discutere di argomenti più che mai attuali e proporre momenti culturali e di apprendimento. Semi di Futuro è un’iniziativa che ha una sua tradizione consolidata nel territorio faentino e per noi è sempre bello poter utilizzare gli spazi del Complesso in modo così utile e dinamico. Speriamo davvero che questo connubio possa andare avanti anche nei prossimi anni”.

In questa edizione l’iniziativa è dedicata all’industria tessile attuale. In 15 anni è stata raddoppiata la produzione e diminuito di oltre il 36% l’uso dei vestiti; in Italia si ricicla solo il 12% dei vestiti e nel mondo l’1%, tutto il resto va in discarica o si brucia. I vertici della grande industria tessile del nord guadagnano fino a 1.500 volte il salario dei lavoratori base nel sud del mondo, le cui retribuzioni incidono fra lo 0,5 e il 3% del prezzo di vendita in Europa. “Semi di Futuro” quest’anno vuole quindi dare voce alle storie di tessuti e di prodotti, restituendo consapevolezza alle scelte dei consumatori: come possiamo circondarci di bellezza e unicità nel nostro quotidiano, senza perdere di vista il pianeta e le persone che lo abitano, in ogni sua parte?

Tanti gli appuntamenti in programma nelle due giornate. Si articoleranno momenti di approfondimento tematico, musica, arte, cibo e laboratori per i più piccoli accanto all’area espositiva che coinvolgerà più di 40 brand del territorio emiliano romagnolo e italiano, che quotidianamente praticano i principi dell’economia solidale e del consumo consapevole.

La fiera viene inaugurata sabato 16 novembre alle 10 alla presenza delle autorità locali. Subito dopo iniziano i primi appuntamenti con l’apertura del Mercatino in cortile con frutta, verdura, pane e formaggi e i workshop “Il riciclo ad arte, l’arte del riciclo”, a cura della Scuola di disegno Arte e Mestieri “Tommaso Minardi”. I laboratori affrontano le tematiche del riuso degli oggetti e sono tenuti da tre artisti: Giovanni Delvecchio, Andrea Salvatori e Marco Samorè. Per informazioni e prenotazioni contattare il numero 0546 21186 o scrivere a scuoladimusicasarti@gmail.com.

Nel pomeriggio tocca agli “Speaking corner”, conversazioni con gli espositori. Alle 15 si parla di “Assaggiare con le mani e con gli occhi, saper ascoltare il proprio giardino”, a cura di Erika Babini di Alberi Sparsi. Alle 16 spazio a “Trama e ordito della relazione educativa”, progetto di “La soffitta di Bastiano”, a cura di “Il Telaio-Intrecci di Idee aps”. Infine, alle 17 si dialoga sul libro Vivo senz’auto di Linda Maggiori (Macroedizioni).

Alle 19 a E-Workafè c’è “Cambiamoci a tavola”, cucina locale con prodotti biologici di Agricomes – Comunità di Sasso e il gelato di Buono e Bio. In serata, alle 21, spazio a Faenza Fashion Talk per parlare di musica e teatro su moda, sostenibilità e identità in compagnia di Eloisa Atti, Stefania Bertoni, Viola Emaldi, Gianni Farina, Cecilia Fazioli e Paola Russo.

Domenica 17 novembre dalle 10 alle 14 torna “Riciclo ad arte, l’arte del riciclo”, mentre alle 11 Giovanni Rizzuto di Femca Cisl Nazionale parla del libro Il dumping contrattuale nel settore moda (edizioni Lavoro). Alle 16 Faenza Fashion Show con la sfilata contaminata, a cura di Garum, Mani Tese Faenza e App&Up. Non mancheranno laboratori in veranda per bambini, giochi di legno con Sergio Spada e “Scarti matti”, laboratorio per realizzare nuove invenzioni da piccoli oggetti e giocattoli di una volta, a cura di Manitos. Nuovo appuntamento con “Riciclo ad arte, l’arte del riciclo” con la docente Antonella Bassenghi. Durante il giorno ci saranno anche incursioni a sorpresa a cura di App&Up.

La settima edizione di “Semi di futuro” è promossa da Ceff F.Bandini, Associazione Mani Tese- Coop. Soc. Riciclaggio e Solidarietà e Gas (Gruppo Acquisto Solidale) Faenza, organizzata prevalentemente con il lavoro volontario dei soci delle organizzazioni promotrici e con la collaborazione di Faventia Sales e il patrocinio del Comune di Faenza; le spese sono coperte dalla quota di adesione degli espositori e dal contributo della Bcc ravennate forlivese & imolese. Per ulteriori informazioni visitare il sito www.CEFF/semidifuturo.it.

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