Di nuovo ferme le imprese private a causa del Covid

Il presidente di Confimi Industria Agnelli: "In fabbrica solo col green pass? Sarà un suicidio per le aziende”


Roma, 25 luglio 2021 - "I no vax esistono, si stima rappresentino tra il 15 e il 20% della popolazione e sono rigorosamente protetti dalla privacy. Le stesse percentuali si ripresentano, in piccolo, anche in azienda. E rinunciare al 15/20% dei collaboratori - perché non vaccinati - vuol dire fermare gli impianti " così Paolo Agnelli, industriale e presidente di Confimi Industria commenta la richiesta di altre associazioni datoriali di introdurre il green pass in azienda pena la sospensione dei dipendenti. "Io che le fabbriche le ho e le frequento non sono assolutamente d'accordo. È impensabile in questo momento di ripresa solida delle attività, si tratterebbe di induzione alla chiusura aziendale" spiega ancora il numero uno di Confimi Industria "poi si piangerà quando chiuderemo definitivamente, quando si apriranno i tavoli di crisi al Mise". "Da quasi 18 mesi, in azienda si lavora rispettando il protocollo condiviso con i sindacati e la sanità regionale per contenere la diffusione del virus e infatti non si sono registrati casi di focolai in fabbrica" sottolinea Agnelli e, in vista del confronto col Governo e le parti sociali chiude "Se certi industriali avessero davvero delle proprie fabbriche non farebbero il verso al governo, piuttosto aiuterebbero i decisori politici a capire le difficoltà reali e non quelle ideologiche".


Fonte: Ufficio Stampa Confimi Industria