“Datemi una gru e vi solleverò il mondo”


Intervista a Franco Cavalca di Cavalca autogru: “da quando avevo 12 anni lavoro nel settore. Il futuro? Abbiamo acquistato le Gru Elettriche, al resto penseranno Tania e Dario, la terza generazione di Cavalca. Il nostro orgoglio più grande? Aver partecipato alla costruzione della Mediopadana: abbiamo reso l’Italia più piccola riducendo le distanze”

Archimede da Siracusa, l’ultima delle città della Penisola a cadere in mani romane, diceva: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”. Nella bassa reggiana il motto è cambiato leggermente: “Datemi una gru e vi solleverò il mondo”, la modifica è stata apportata negli anni da Franco Cavalca, figlio di Vincenzo, imprenditore più che conosciuto sul territorio, proprietario della ditta di sollevamento che oramai da ¾ di secolo opera nel settore. Siamo stati a Bagnolo in Piano, dove tutto ebbe inizio, per conoscere meglio l’azienda e le persone che l’hanno resa speciale.

Franco Cavalca, le gru gialle con la scritta in rosso hanno fatto la storia.

“Una storia lunghissima, iniziata nel lontano 1952, dal mio papà Vincenzo, una persona che amava il lavoro e che aveva una visione ampia che ci ha permesso di avviare questa nostra attività. Inizialmente eravamo solo una piccola officina di paese, dopo allargammo il raggio al mondo della carrozzeria e del soccorso stradale per poi evolverci, anno dopo anno, ed arrivare a quello che siamo oggi. Amo ricordare che, anche nel 1952, il mio papà non era solo ma, come accade oggi, poteva contare sull’appoggio della famiglia. Infatti l’avventura imprenditoriale iniziò con i fratelli Delfino e Benito, i miei zii. Successivamente Benito sviluppò la carrozzeria mentre Delfino seguì il mio papà fino alla pensione. Posso quindi affermare che la Cavalca Autogru vide la luce grazie al lavoro di tre fratelli, che uniti si misero in gioco”

Vincenzo Cavalca ha fatto la storia di questa azienda, è il fondatore e lei ha voluto che il gruppo continuasse a chiamarsi così, in onore di suo padre.

“Il suo ricordo ci ravviva e alimenta la nostra passione: pensi che le prime gru e i primi bracci sollevatori erano artigianali, ci costruivamo tutto noi in casa, pezzo per pezzo. Addirittura siamo arrivati a vendere qualche nostra creazione e a progettarne altre. Era un uomo pieno di inventiva e di tecnica, il migliore degli esempi per le generazioni future”

Oggi è una delle aziende più importanti del settore, quali sono stati i passi in avanti che l’azienda ha compiuto?

“Ogni anno procediamo con importanti investimenti, tutto quello che guadagniamo ritorna in azienda. Facciamo del nostro meglio per avere sempre i macchinari migliori, i mezzi speciali di ultima generazione. In questo modo riusciamo a garantire un servizio unico per qualità e competenza”

La Cavalca Autogru guarda anche al futuro e alle tematiche d’attualità.

“Facciamo del nostro meglio per stare al passo coi tempi, oggi si parla molto di ambiente e di sostenibilità: proprio per questo abbiamo acquistato delle gru elettriche, mezzi pesanti che costano mezzo milione di euro, strumenti di ultima generazione che hanno zero emissioni e che guardano col sorriso al futuro”

Gli ultimi dieci anni sono stati piuttosto intensi e difficili da dimenticare, ma lei non ha mai smesso di appoggiare le attività locali e lo sport.

“Amo lo sport locale, le attività dedicate ai ragazzi. Partecipare a queste iniziative mi riempie di gioia, mi rallegra. Inoltre credo sia giusto concentrare le energie verso attività di questo tipo. Abbiamo preso parte a iniziative legate al mondo della pallavolo, del calcio e di tate altre discipline”

Non ultima, la partecipazione alla Fossil Cup.

“Una manifestazione bellissima, dove ho ritrovato diversi amici, tra cui Emanuale Frau di Toyota Frau. I nostri genitori collaboravano, oggi ci siamo ritrovati e questo mi rende felice, profuma di continuità. Il torneo è qualcosa di incredibile: raggruppa 54 squadre di ragazzi, è entusiasmo allo stato puro”

Parliamo dei successi della Cavalca Autogru, lavorazioni ovunque, la più importante?

“Lavoriamo ad opere sensazionali. Difficile definire quale sia la più importante. Posso certamente dire che la più significativa è sicuramente l’Alta Velocità Mediopadana. La nostra azienda ha partecipato mettendo a disposizione tutti i mezzi, pensare che abbiamo preso parte a quella che è una delle opere infrastrutturali più importanti della regione mi rende estremamente orgoglioso. Conosco persone che vanno a Roma in giornata, che lavorano ogni giorno a Milano e questo è fantastico. Abbiamo reso l’Italia più piccola riducendo le distanze. Aver preso parte a questo cantiere mi riempie di gioia”.

Dove trova l’energia per lavorare così intensamente, giorno dopo giorno?

“Ho iniziato a lavorare a 12 anni, aiutando mio padre. Oggi ne ho 69 ma al mattino, quando mi sveglio ho la stessa carica di quando avevo quarant’anni. Amo quello che faccio, noi Cavalca siamo fatti così”

Prima Vincenzo, poi lei, domani toccherà a Tania e Dario.

“La terza generazione si affaccia al lavoro in azienda, lavoro che abbiamo sempre svolto insieme, in famiglia, trattando come amici anche i nostri collaboratori. Sono certo che Tania e Dario sapranno fare bene, migliorando ancora l’azienda che mio padre ha fondato e che io ho rafforzato in una vita. Ringrazio loro, mia moglie e tutti i miei famigliari che, giorno dopo giorno, hanno contribuito a rendere speciale questa impresa”


Iscriviti alla nostra newsletter

  • White Facebook Icon
  • Bianco LinkedIn Icon

TgImprese® e il logo TgImprese® sono marchi registrati di proprietà di Tekapp s.r.l

N. Registrazione 0001608775 | Capitale sociale interamente versato 50.000€ | Numero REA: MO - 399678 | P.I 03573960360

Sito realizzato da Elior by Tekapp Srl