Coronavirus: necessario un provvedimento per la regolarizzazione dei migranti


Dai campi alle cure domiciliari, nell’emergenza riscopriamo il valore sociale ed economico dei cittadini stranieri per il nostro Paese

Si sta sviluppando in questi giorni il dibattito sull’urgenza di regolarizzazione dei migranti che soggiornano in Italia. Emergenza dettata dall’allarme lanciato da organizzazioni e agricoltori, che hanno messo in luce come, senza il lavoro dei cittadini stranieri che nel nostro Paese non trovano altra opportunità che quella di fare i braccianti nei campi, sono a rischio le raccolte e l’intera catena ortofrutticola.

Una prospettiva preoccupante, che vede campi incolti, prodotti agroalimentari che scarseggiano e, di conseguenza, prezzi sempre più elevati.

Ma l’emergenza non riguarda solo l’agricoltura: badanti, tate, baby sitter, sono ruoli spesso ricoperti da cittadini stranieri che ora, viste le norme restrittive, scarseggiano.

In una situazione di emergenza determinata dalla pandemia scopriamo il valore del lavoro dei cittadini stranieri nel nostro Paese.

Ecco perché si pone con forza e con urgenza la necessità di un provvedimento per la regolarizzazione.

“Come Federconsumatori ci uniamo a tale appello. – afferma Emilio Viafora, Presidente Federconsumatori – Si tratta non solo di una questione di legalità, per l’emersione del lavoro nero e delle situazioni di irregolarità, ma anche di riaffermare un principio di accoglienza, umanità e dignità per queste persone che rivestono un valore importante a livello economico e sociale per l’Italia.”

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