Continua lo Youth&Experience Project di Compagnia delle Opere: è la volta dell’Ing. Zoe Betta

L’iniziativa da quest’anno coinvolge nel percorso un ulteriore target di giovani oltre agli studenti delle scuole di II grado, in una sorta di virtuosa esperienza di osmosi... al quadrato

Il progetto di PCTO promosso da Compagnia delle Opere prende sempre di più forma. La terza edizione è caratterizzata da qualche miglioramento rispetto alle precedenti, ugualmente molto apprezzate da imprese e scuole: da Contest diventa Youth&Experience Project, verrà realizzato tutto a distanza, in modo da garantire la massima sicurezza in materia igienica e, ultimo ma non per importanza, è stata inserita una nuova figura di estremo supporto per i partecipanti al progetto, lo Y&E Junior Project Manager. Dove possibile, a fare da tramite tra l’azienda committente e la scuola superiore che si occuperà della realizzazione del progetto ci sarà un laureando o un dottorando pronto a mettere in campo le sue competenze.

È il caso di Zoe Betta, 22 anni, laureata alla facoltà di Ingegneria dell’Automazione presso l’università di Bologna e attualmente impegnata presso la facoltà di Ingegneria Robotica dell’Università di Genova. “So bene che sono due indirizzi caratterizzati da una notevole presenza maschile, mi appassiona molto quello che studio e, finalmente, oggi sono sempre di più le donne che decidono di intraprendere degli studi comunemente considerati “da uomini”. Non mi sento di avere qualcosa in meno degli altri.” Zoe è stata affidata al progetto proposto dall’azienda Bercella, specializzata in automazioni altamente tecnologiche ed innovative, la quale collaborerà con gli studenti del Carlo Emilio Gadda di Fornovo di Taro. “Insieme ai ragazzi dovremo studiare e progettare uno strumento di misura, il “Sigma Meter”, in grado di misurare diversi materiali tramite l’attraversamento di onde. I loro professori, con la quale ho avuto modo di confrontarmi durante la visita ai ragazzi a scuola, sono davvero preparati e competenti, quello di cui hanno bisogno è una figura che possa allineare le comunicazioni e l’organizzazione tra i ragazzi e l’azienda, e io mi sento pronta per questa sfida.” “Ho sempre seguito lo Y&E anche nelle sue edizioni precedenti, devo dire che è sempre stato molto interessante, i temi sviluppati erano molto istruttivi e stimolanti. Sinceramente, avrei voluto anche io avere la stessa possibilità di questi studenti quando ero alle superiori: a mio parere è un’occasione unica per poter toccare con mano quello che stanno studiando sui libri, concretizzare concetti che magari sembrano astratti è per me molto importante.” Oltre ad un’opportunità per mettersi in gioco, quella dello Junior Project Manager è sicuramente un modo per approcciarsi al mondo del lavoro: “Il mio sogno nel cassetto è diventare una Project Manager a livello ingegneristico, quindi poter coordinare questo progetto per me oltre ad essere una grande soddisfazione è anche un modo per avvicinarmi a quello che, spero, diventerà il mio lavoro.” Per conoscere più da vicino lo Y&E Project promosso da Compagnia delle Opere Emilia visita il sito dedicato www.youthandexperience.com