Compagnia delle Opere incontra Eusebio Gualino

“Per creare valore e per distinguersi è necessario lavorare chiaramente sui fattori materiali, ma è fondamentale lavorare sui fattori intangibili” è uno dei concetti proposti dall’imprenditore ospite della conferenza online tenutasi lo scorso martedì


Nella primissima serata di martedì si è conclusa la conversazione con Eusebio Gualino, un incontro sulla piattaforma virtuale Zoom organizzato da diverse divisioni territoriali di Compagnia delle Opere (Emilia-Romagna, Marche Sud e Piemonte).

Ha introdotto l’evento Mario Lucenti, punto di riferimento per Cdo Emilia-Romagna, confessando il suo rapporto quasi affettivo con l’azienda amministrata da Gualino.

Ha poi lasciato la parola all’ospite, che ha ringraziato per l’invito: “Io sono stato fortunato, innanzitutto perché grazie a mio padre ho potuto imparare un mestiere, quello del muratore, poi ho avuto la possibilità di entrare in Mediolanum e durante i sette anni al suo interno ho imparato molto. Superati i 30 anni, un mio grande amico decise di creare la sua impresa e mi chiese di aiutarlo. Questa è stata la terza grande fortuna della mia vita, l’opportunità di collaborare con persone straordinarie con le quali abbiamo scambiato molti valori ed esperienze. Con l’avvento del Covid e dei miei 60 anni ho deciso di diffondere alcuni concetti che abbiamo sviluppato con altre aziende e società di consulenza per ispirarle ad un certo tipo di crescita. Tra questi concetti spicca sicuramente quello di tentare di mantenere una crescita ‘naturale’: non deve essere progressiva e graduale, ma bensì esponenziale, volta sempre al maggior miglioramento possibile, come accade in natura. Un altro punto cardine è la concretezza: quello che davvero conta, soprattutto al giorno d’oggi dove tutto è più rapido, è il risultato finale e le azioni che ci portano ad ottenere tale risultato, entrambi concetti tangibili. Al contrario il pensiero non può essere monitorato, ma se le aziende iniziassero a lavorare su quest’ultimo componente sarebbe molto più semplice ottenere azioni che portano a migliori risultati. Quindi non sono soltanto le nostre azioni o i risultati che creano valore, in realtà il valore maggiore viene dato dal pensiero che può solo essere influenzato, non controllato. Come possiamo trasportare questo concetto sul piano concreto? Dove si crea il valore all’interno di un’azienda? Un prodotto deve essere intanto funzionale, con un giusto prezzo, un’ottima qualità e un design che lo possa contraddistinguere. Competere a livello tangibile su queste caratteristiche è sempre più difficile perché viviamo in un mondo nel quale non esistono più barriere alla concorrenza. L’obiettivo delle piccole e medie imprese, per riuscire a non soccombere, è competere su un livello non raggiungibile dalle grandi multinazionali: in primo luogo l’etica, portandola ad un livello superiore della mera estetica. Negli anni a venire le scelte del consumatore andranno sempre di più a premiare i prodotti di aziende con un’etica consolidata. Un altro importante livello su cui lavorare creando valore è quello energetico: non si parla di consumi ma bensì della forza che i luoghi, in questo caso le aziende, riescono a trasmettere. Ultimo ma non per importanza, il livello dell’anima: un’azienda o un prodotto è un elemento animato? Per creare valore e per distinguersi è chiaramente necessario lavorare sui fattori materiali, ma è fondamentale lavorare sui fattori intangibili. Questi concetti possono essere anche rispecchiati dagli stessi clienti, che possono essere soddisfatti oppure fedeli: un cliente soddisfatto si limita ai livelli tangibili, mentre quello di cui ci dobbiamo maggiormente preoccupare è la sua fedeltà, data dai livelli intangibili.”

Al termine della conversazione sono state trattate alcune domande dei partecipanti all’evento principalmente incentrate sulla visione di Gualino, condivisa da molti. L’ospite ha poi risposto ad una domanda sul suo concetto di formazione aziendale. “A mio parere i docenti dovrebbero essere antropologi, psicologi, sociologi per poter sviluppare al meglio il pensiero delle persone, senza trattare di design, prodotto e prezzo. Tutti hanno un valore intrinseco nel loro lavoro ed è bene che non venga sottovalutato.”

Ha concluso Mario Lucenti, ringraziando Eusebio Gualino e tutti i partecipanti.

Iscriviti alla nostra newsletter

  • White Facebook Icon
  • Bianco LinkedIn Icon

TgImprese® e il logo TgImprese® sono marchi registrati di proprietà di Tekapp s.r.l

N. Registrazione 0001608775 | Capitale sociale interamente versato 50.000€ | Numero REA: MO - 399678 | P.I 03573960360

Sito realizzato da Elior by Tekapp Srl