Come cambia il mercato del mattone: a Parma il 41% dei compratori ha meno di 34 anni

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato le compravendite realizzate attraverso le proprie agenzie attive in Emilia Romagna nel 2020: il 41% delle compravendite si realizza nella fascia d’età tra i 18 e i 34

L’84,2% delle compravendite ha riguardato l’abitazione principale, il 10,4% gli acquisti per investimento e nel 5,4% dei casi si è trattato di acquisti di case vacanza. Per quanto riguarda i proprietari nel 46,5% dei casi hanno venduto per migliorare la qualità abitativa, nel 41,3% dei casi per reperire liquidità e nel 12,2% dei casi per trasferirsi in un altro quartiere oppure in un’altra città. In Emilia Romagna il 68,1% degli acquirenti sono coppie e famiglie, mentre nel 31,9% dei casi si tratta di single. Nel 32,8% dei casi ad acquistare sono persone con un’età compresa tra 18 e 34 anni, seguiti subito dopo da acquirenti con un’età compresa tra 35 e 44 anni che compongono il 28,8% delle compravendite. La tipologia più compravenduta in Emilia Romagna è il trilocale con il 36,8% delle scelte, seguito dalle soluzioni indipendenti e semindipendenti che compongono ben il 25,1% degli acquisti.

Rispetto al 2019 in Emilia Romagna si registra una sostanziale stabilità della percentuale di acquisti per investimento, l’emergenza sanitaria in corso quindi non ha determinato particolari criticità su questo tipo di compravendite. Tra chi vende aumenta lievemente la percentuale di chi lo fa per migliorare la qualità abitativa, si passa infatti dal 45,4% del 2019 all’attuale 46,5%, conseguenza determinata anche dai periodi di lockdown che in alcuni casi hanno messo in evidenza i limiti della propria abitazione spingendo più persone a vendere per comprare una soluzione migliorativa. Aumenta inoltre la percentuale di acquisti da parte di giovani con un’età compresa tra i 18 e 34 anni ed in questo caso ad incidere sono i bassi tassi sui mutui che spingono sempre più spesso all’acquisto piuttosto che all’affitto.



Entrando nel dettaglio dei capoluoghi emiliani si può notare che nelle diverse città il motivo predominante della compravendita è ovviamente l’acquisto dell’abitazione principale, in particolare Ferrara, Forlì e Reggio Emilia dove si supera l’85%. Ravenna spicca per l’alta percentuale di acquisti per investimento che si attesta al 40,0%. Anche i capoluoghi, così come riscontrato a livello regionale, evidenziano rispetto al 2019 una sostanziale tenuta delle percentuali di acquisto per investimento.

Per quanto riguarda il motivo della vendita Forlì, Modena e Reggio Emilia sono le città con le percentuali più alte di vendite per migliorare la qualità abitativa e per acquistare, quindi, una soluzione migliorativa. Anche nel 2019 stesse città primeggiavano in questa classifica.



A Parma ben il 41,0% delle compravendite è stato realizzato da persone con un’età compresa tra 18 e 34 anni, si tratta della fascia di età più attiva in molti capoluoghi emiliani, eccezion fatta per Ravenna, Modena e Forlì dove prevalgono fasce di età più avanzate. Bologna è la città con la più alta percentuale di acquirenti single (41,5%), seguita da Forlì (40,0%) e da Reggio Emilia (37,7%).



Per quanto riguarda le tipologie compravendute in tutti i capoluoghi prevale il trilocale, eccezion fatta per Forlì dove al primo posto si piazzano le soluzioni indipendenti e semindipendenti (37,9%). In generale in quasi tutti i capoluoghi emiliani nel 2020 si evidenzia un aumento delle percentuali di acquisto di soluzioni indipendenti e semindipendenti, la pandemia infatti ha spinto molti all’acquisto di tipologie più ampie e dotate di spazi esterni.