Castellarano, ristorante Castello: ecco perché #nonapro

Tutti ne parlano, qualcuno promette e altri postano annunci sui social e vengono denunciati dalle forze dell'ordine. La protesta dei ristoratori divide il settore in due: #ioapro e #ioNONapro


Sono tanti i ristoranti che vogliono riaprire. In questi giorni si sta creando però un divario tra chi aderirà alla protesta indetta per venerdì 15 gennaio soprannominata "#IOAPRO" e chi invece, come il ristorante Castello di Castellarano, non vuole aderire per le ragioni che ha elencato in un post sulla loro pagina Facebook.



15/01: Io NON apro

Come molti di voi sapranno, il 15 Gennaio molti ristoranti e bar riapriranno le porte al pubblico. Arriviamo subito al sodo: molte persone ci stanno chiedendo se aderiremo o meno a questa forma di protesta. La risposta è un NO secco. Per tanti motivi che vi illustreremo in questo post.

Premessa doverosa:

Condividiamo molte delle ragioni che “guidano” questa protesta. Condividiamo la rabbia e la frustrazione perché anche noi, come tutti i colleghi del settore, siamo stanchi. Perché anche noi vorremmo tornare al più presto alla normalità. Perché non possiamo più tollerare questi continui “cambi di colore”. Perché c’è un limite a tutto. Nessuno mette in discussione le problematiche che “alimentano” questa forma di protesta. Rispettiamo la scelta dei nostri colleghi, ma non la condividiamo. Siamo tutti sulla stessa barca: affitti, utenze, fornitori, collaboratori in cassa integrazione.

Le Ragioni del nostro “NO”:

NON condividiamo lo “sbocco” di questa iniziativa: l’apertura totale senza limiti. No, non possiamo farlo. Perché rispettiamo la legge, anche se non la condividiamo. Nel rispetto delle leggi vigenti, ci siamo “reinventati”, siamo andati avanti. Non molliamo e non molleremo. È dura, ma non possiamo fare diversamente. Non possiamo farlo perché domani potremmo essere davvero gli “untori”. Oggi siamo degli eroi, ma domani potremmo essere un “capro espiatorio”. Perché parliamo di vite umane a rischio. Perché possiamo anche essere “perfetti” nel richiedere il rispetto delle norme ai nostri clienti, ma non possiamo alimentare possibili focolai. Perché non possiamo permetterci di “allentare la presa” in questo momento. I Bollettini giornalieri parlano chiaro. Certo, con Ristoranti e Bar chiusi i contagi sono aumentati lo stesso. È evidente che non eravamo e non siamo noi il problema. La soluzione, però, non è un “liberi tutti”. Almeno non per noi. Parliamo del futuro dei nostri cari e di tutta la Comunità. Un giorno, tutti insieme e senza rischi, faremo valere le nostre ragioni. E dovranno ascoltarci. Statene certi.

#ioNONapro



Qui il link al post: https://www.facebook.com/208508582541392/posts/3915168911875322/

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