Caro bimbo: mantenere un neonato nel 2019 costa il doppio rispetto all’anno scorso


Da 7.063,04 euro a 15.537,02 euro, con un aumento medio del +0,2% rispetto al 2018. Sempre più di moda baby shower e feste per il primo anno.

I dati riportati nell’ultimo rapporto Istat sulla natalità e fecondità in Italia rivelano una situazione allarmante: dal 2008 al 2018 i nuovi nati sono diminuiti del 21%.

Un andamento che trova una possibile motivazione non solo nell’andamento occupazionale dei giovani, nella qualità dei contratti di lavoro e nella condizione di precarietà in cui molti di loro ancora vivono, ma anche nei costi proibitivi per il mantenimento di un figlio, specialmente nel primo anno di vita. Dal monitoraggio effettuato dall’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori mantenere un bambino nei primi 12 mesi ha un costo che varia da un minimo di 7.063,04 euro ad un massimo di 15.537,02 euro, con un aumento medio del +0,2% rispetto al 2018. Nel dettaglio, mentre diminuisce la spesa minima del -0,8%, la spesa massima aumenta invece del +1,2% rispetto allo scorso anno.

In relazione all’andamento dei prezzi dei singoli prodotti cresce notevolmente rispetto al 2018 il costo del seggiolino auto, del marsupio e della sdraietta, diminuiscono, invece, i costi della culla e del lettino.

Per risparmiare, visti i costi proibitivi, è in crescita il numero di famiglie che sceglie di acquistare i prodotti necessari alle esigenze del proprio bambino su negozi online o ricorrendo al canale dell’usato: in questo modo si può risparmiare mediamente il 31% online e il 54% acquistando prodotti usati.

Tra baby shower, battesimo e festa per il primo anno di vita del bimbo/bimba, non mancano le spese per festeggiamenti e cerimonie, i cui costi sono senza dubbio onerosi.


Va considerato, inoltre, che ai costi da sostenere nel primo anno di vita del bimbo vanno aggiunti anche quelli sostenuti prima della nascita, per un totale di 2.118,17 Euro (l’1,4% in più rispetto al 2016).

Bonus Bebè

Esistono alcune forme di sostegno studiate per aiutare le famiglie ad affrontare i costi del mantenimento di un figlio, quale il “Bonus Bebè” 2019.

Il beneficio è stato, infatti, esteso anche ai nati o adottati dal 1° gennaio 2019 al 31 dicembre 2019, fino al compimento del primo anno di età o di ingresso nel nucleo familiare.

Il Bonus Bebè spetta a condizione che il nucleo familiare del genitore richiedente, al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, sia residente in Italia e in possesso di un ISEE in corso di validità non superiore a 25.000 euro.

È stato previsto anche un aumento dell’importo del 20% in caso di figlio nato o adottato nel 2019 successivo al primo e sono stati fissati i limiti di spesa, a 204 milioni di euro per il 2019 e a 240 milioni per il 2020. L’importo maggiorato del 20% si applica anche ai parti gemellari.

La domanda di assegno di natalità può essere presentata dal genitore entro 90 giorni dalla nascita oppure dalla data di ingresso del minore nel nucleo familiare.

L’importo del Bonus Bebè dipende dal valore dell’ ISEE:

  1. Nel caso in cui non sia superiore a 25.000 euro annui, ammonta a 80 euro al mese per un massimo di 12 mesi (960 euro annui); con la maggiorazione ammonta a 96 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.152 euro annui).

  2. Nel caso in cui, invece, il valore non sia superiore a 7.000 euro annui, ammonta a 160 euro al mese per un massimo di 12 mesi (1.920 euro annui); con la maggiorazione a 192 euro al mese per un massimo di 12 mesi (2.304 euro annui).

Bonus Mamma Domani

A chi diventa mamma nel 2019 spetta un bonus di 800 euro, erogato dall’Inps in un’unica soluzione, come premio nascita: spetta sia alle donne in gravidanza (una volta superato il 7° mese) che alle famiglie che adottano o accolgono in affidamento preadottivo un bambino o una bambina.

Si tratta di un aiuto importante che lo Stato riconosce alle famiglie per far fronte alle spese affrontate durante la gravidanza e dopo il parto che, come sottolinea il presente studio, sono particolarmente onerose.

Tale sostegno non viene riconosciuto automaticamente, è la mamma a doverne fare richiesta all’Inps.

Non ci sono particolari eccezioni; questo bonus nascite è destinato infatti a tutte le future mamme, purché sia:

  1. residente in Italia;

  2. cittadina italiana o comunitaria;

  3. cittadina non comunitaria in possesso del permesso di soggiorno UE.

FESTEGGIAMENTI

Baby Shower

È sempre più di moda festeggiare in grande stile l’arrivo del nuovo nato, prima e dopo la nascita.

Il baby shower è un festeggiamento che fa parte della tradizione statunitense: in genere si organizza per il primo figlio, all’ottavo mese di attesa. Ma non è detto che la festa si organizzi solo per il primo figlio: divenuta di tendenza, ormai viene organizzata per ogni figlio, addirittura vengono organizzati diversi baby shower per lo stesso bambino, uno con i parenti e amici più stretti, un altro con i colleghi di lavoro e gli amici meno intimi.

Durante questa festa, i genitori ricevono regali dagli invitati che saranno utili per il bambino.

Molti negozi specializzati mettono a disposizione delle vere e proprie liste di articoli utili da regalare, tra quelli scelti dai genitori, sullo stile della lista nozze.

Passeggini, seggiolini auto, ma anche giochi, copertine e tutine… la scelta dei prodotti da regalare è lunga e di certo contribuirà ad alleggerire la spesa che i neo-genitori dovranno sostenere per l’arrivo del bimbo (che come abbiamo visto può raggiungere costi esorbitanti!).

La tradizione vuole che i festeggiamenti siano rigorosamente a tema, con palloncini enormi a forma di ciuccio, festoni, decorazioni e allestimenti curati in ogni dettaglio.

Persino la torta sarà decorata a tema. Non possono mancare, inoltre, le foto con accessori spiritosi e buffi.

Anche organizzare un baby shower ha i suoi costi: scegliendo di festeggiare tra le mura domestiche la spesa per il catering, la tradizionale confettata, i giochi da fare insieme, gli addobbi e i palloncini colorati ammonta complessivamente a 938,21 Euro per 25 persone.

Primo compleanno

Grandi celebrazioni sono riservate anche al primo compleanno del bambino.

Il primo anno per molti non può essere festeggiato alla stregua di tutti gli altri, per questo si organizzano party in grande stile.

Anche in questo caso non possono mancare le decorazioni a tema, tra festoni, torta e palloncini.

Il costo complessivo raggiunge 1.070,37 Euro per 35 invitati.

Battesimo

Per i credenti, immancabile è il festeggiamento del battesimo. Questa volta, nella maggior parte dei casi, i festeggiamenti si svolgono al ristorante, con tanto di fotografo, album e bomboniere.

Come per il baby shower, è sempre più diffusa l’abitudine di stilare una lista di regali desiderati, o aprire un conto corrente da destinare al mantenimento del bambino.

I costi complessivi, per un battesimo con 60 invitati, variano da 3.514,90 Euro a 6.819,00 Euro.

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