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Caesar Design Film Award 2024: una cascata di premi per "The ice builders" di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro


Una serata ricca di contenuto con un ponte tra architettura e design impreziosito dalla lectio magistralis di Riccardo Falcinelli


FIORANO (MO) - Giovedì 2 maggio, in una serata speciale all’insegna del contenuto d’autore, si è svolta la premiazione finale della quinta edizione del Caesar Design Film Awards, il tutto all’interno del Teatro Astoria di Fiorano, cuore pulsante dell’Ennesimo Film Festival, rassegna cinematografica che ha condotto nel distretto ceramico centinaia di persone appartenenti al mondo del cinema, del reportage e del docufilm. Iniziativa culturale alla quale Ceramiche Caesar partecipa col massimo dell’impegno e con una proposta che, col passare delle edizioni, continua a crescere e a suscitare sempre più interesse.


IL CONTRIBUTO DI RICCARDO FALCINELLI

Una serata interattiva e di forte contatto tra il mondo del design e del cortometraggio, un momento reso unico dalla lectio magistralis di Riccardo Falcinelli che ha incantato la platea con una profonda riflessione dedicata al frammento di un dettaglio che diventa protagonista di un fumetto, di un dipinto, di una stampa dell’800 racchiudendo, nel semplice riflesso imprigionato negli occhi, cento significati centrali e celati eppure così visibili.


Il designer e scrittore ha fatto vibrare la sala portando la sua personale ricerca dal mondo della scultura classica al cinema dei giorni nostri mostrando, passo dopo passo, l’evoluzione del disegno dello sguardo, secolo dopo secolo, col riflesso e la luce instillata dall’artista a dettare i tempi di una lenta evoluzione che proprio nel dettaglio trova il suo fondamentale visivo più importante.


I CORTOMETRAGGI IN FINALE

Dopo il saluto di Francesco Tosi (sindaco di Fiorano Modenese) e di Adolfo Tancredi (amministratore delegato di Ceramiche Caesar) gli ospiti in sala hanno attentamente visionato i cortometraggi in finale: sei capolavori diversi tra loro e di grande rilevanza che hanno strappato lunghi applausi al termine di ciascuna visione; il pubblico ha visionato Play Txl – Berlin Tegel Airport, di Lukas Schmid. A seguire Shadows traveling on the Sea of the day, di Lana Daher, subito dopo The Ice Builders di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro, subito dopo Sala 5, il cartone di Raffaello, di Stefano Santamato ed infine The Deaf Academy di Jim Stephenson e Exise di Monika Koeck.


IL VINCITORE

Ad aggiudicarsi il premio della giuria è stato il cortometraggio di Francesco Clerici e Tommaso Barbaro, un racconto senza filtri che ci ha mostrato cosa s’intende per “cambiamento climatico”.

Un cortometraggio che, in realtà, è l’estratto di una produzione molto più ampia. I videomaker e la troupe hanno trascorso diversi mesi nella remota e desolata valle montana dello Zanskar, a dodici ore di fuoristrada dalla prima città, situata sulle catene dell'Himalaya. In questo luogo le comunità locali hanno sempre fatto affidamento ai ghiacciai per la loro sopravvivenza. Durante la primavera, lo scioglimento di queste riserve d’acqua forniva il necessario per la vita e per l'agricoltura. Tuttavia, a causa del cambiamento climatico, i ladakhi stanno affrontando una sfida senza precedenti. Per contrastare la crescente carenza d'acqua e contribuire alla ricarica delle falde acquifere, stanno attivamente costruendo ghiacciai artificiali col poco che hanno a disposizione. The Ice Builders mette al centro l’atto di resilienza e di determinazione di fronte alle avversità imposte dalla natura.


The Ice Builders ha davvero colpito i presenti, tanto da aggiudicarsi anche la menzione Wannabe Designers, premio assegnato da una giuria formata da studenti universitari delle facoltà e delle scuole di architettura, di design, grafica e d’arte. L’opera di Francesco Clerici (presente alla serata finale) è riuscita anche a conquistare il premio dato dal pubblico, in una votazione in diretta. Incetta di premi che mai si era registrata nelle edizioni precedenti.


Una serata resa ancora più preziosa dalla presenza in sala di molti architetti, grazie ad una iniziativa dell’Ordine degli Architetti di Modena che ha deciso di inserire la serata tra i momenti formativi ufficiali per la categoria.


A conclusione della serata, Simona Finessi, direttrice della rivista Platform Architecture e membro della giuria, ha elogiato i finalisti e ha sottolineato l'importanza di questa piattaforma di dialogo tra cinema e architettura promossa da Ceramiche Caesar; con Simona Finessi anche Giampiero Rigosi, romanziere e sceneggiatore, che ha elogiato gli artisti in corsa parlando dello straordinario rapporto tra settori creato dal festival e dall’iniziativa promossa da Ceramiche Caesar.


Sul palco, Francesco Clerici ha condiviso la sua visione sulla necessità di una profonda riflessione sulla crisi ambientale, sottolineando il valore delle soluzioni antiche per le sfide moderne, con rispetto per la natura e per il pianeta.


“Questa storia ci spiega quale sia il livello d’allarme, inoltre ci racconta di come alcuni metodi antichi siano la soluzione a delle necessità moderne” il regista ha inoltre aggiunto: “Queste persone affrontano tutto con poco, senza mezzi e sempre con tanto rispetto per la natura e per il pianeta”.




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