Blocco sfratti: banco di prova per Governo e maggioranza

Confedilizia, Associazione della Proprietà Edilizia della provincia di Reggio Emilia, espone le proprie considerazioni sul voto, singolare, di martedì scorso durante la discussione in aula del decreto Milleproroghe


Martedì scorso alla Camera, durante la discussione in aula del decreto Milleproroghe, è accaduto qualcosa di insolito. Oltre trenta deputati di maggioranza e di opposizione sono intervenuti per più di un’ora sul tema del blocco degli sfratti, criticando questa misura, indicando la necessità di (almeno) limitarla e invocando indennizzi in favore dei proprietari che la stanno subendo da un anno. Allo stesso tempo hanno annunciato (tranne Fratelli d’Italia) che avrebbero votato contro gli emendamenti che prevedevano proprio la riduzione della portata del blocco e la cancellazione dell’Imu per i proprietari.

Ebbene, occorre parlare chiaro. Su questa partita si gioca la credibilità del nuovo Governo, della nuova maggioranza e del nuovo Ministro della Giustizia, Marta Cartabia, la quale viene indicata come artefice della richiesta al Parlamento di differire l’intervento modificativo e limitativo del blocco, attualmente in essere fino al 30 giugno.

Se le parole (e gli impegni) hanno un senso, il dibattito di martedì non sarà stato vano se, entro pochi giorni (non settimane, si badi: giorni), sarà varato un provvedimento legislativo che faccia quanto richiesto dal Parlamento. Vale a dire: 1. anticipazione della fine del blocco, di almeno tre mesi, per le morosità maturate prima dell’inizio della pandemia (come previsto dall’accordo di maggioranza di venerdì, ritirato sabato su richiesta del Governo); 2. cancellazione dell’Imu 2021 (almeno) per tutti i proprietari interessati; 3. erogazione di indennizzi adeguati per gli stessi proprietari. Oltre, naturalmente, a sostegni pubblici (non imposi ai proprietari privati) per le situazioni di reale necessità (e non per gli approfittatori).

Si tratta, beninteso, di misure minime che si limiterebbero ad attenuare, non certo a cancellare, gli enormi danni causati dal blocco degli sfratti a tante famiglie di piccoli risparmiatori (si leggano le storie, spesso raccapriccianti, pubblicate ogni giorno sul sito www.confedilizia.it). Se non si farà neppure questo, i proprietari e gli stessi inquilini saranno ulteriormente mortificati, ma Governo e partiti di maggioranza perderanno la faccia. E non la perderanno solo le due nuove componenti della coalizione, Lega e Forza Italia, che da mesi si dichiarano contrarie al blocco in quanto tale, ma anche i partiti che sostenevano il “Conte 2”, che anche martedì in aula hanno confermato la volontà di limitare la portata di una misura obiettivamente indifendibile.

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