Annamaria Terenziani: sul catasto il grande inganno di Draghi

La bugia del «nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno». Così la presidente di Confedilizia "Le misure di cui il settore immobiliare ha urgente bisogno sono ben altre"


Le affermazioni fatte dal Presidente Draghi preoccupano Confedilizia l’Associazione dei Proprietari di Casa che da sempre si batte contro le imposizioni patrimoniali e che teme che dalla revisione delle rendite catastali derivino gli aumenti di tutte le imposizioni legate a quel valore: Imu, Irpef, imposta di registro, imposta di successione.

In particolare non può essere vera l’affermazione «nessuno pagherà di più e nessuno pagherà di meno». Che cosa vuol dire? Rivedere gli estimi catastali e ottenere quel risultato è evidentemente impossibile, anche considerati i diversi tributi interessati oltre ai parametri Isee per le prestazioni sociali. Significa, allora, che il nuovo catasto non si applicherà subito? Se il senso dell’affermazione è questo, è evidente che l’appuntamento con i rialzi – prima casa inclusa – è solo rinviato. Peraltro questa affermazione non si concilia con altra, da tempo sbandierata, circa l’invarianza di gettito (impossibile peraltro da verificare) che deriverebbe dalla riforma. Se effettivamente il gettito non variasse qualcuno certamente dovrebbe pagare di meno e qualcuno di più!

Questa poca chiarezza, unita da una parte all’inspiegabile fretta di riformare qualcosa che, se fosse come dicono, non dovrebbe cambiare nulla per l’erario, e dall’altra la richiesta di una «delega molto generale”, preoccupa. Più la delega è «generale», maggiore è la libertà che il Governo (leggasi Agenzia delle entrate) potrà avere in sede di predisposizione dei decreti delegati. E il Parlamento che ci sta a fare?

Le misure di cui il settore immobiliare ha urgente bisogno sono ben altre, in primis una riduzione dell’imposizione patrimoniale, triplicata dal 2012, e adeguati sgravi per gli affitti commerciali. Ma da un mese a questa parte si parla solo di catasto e della necessità di dare seguito alle richieste della Commissione europea. La quale – è bene evidenziarlo – nei suoi documenti indica espressamente l’aumento della tassazione sugli immobili quale obiettivo dell’aggiornamento degli estimi catastali da essa richiesto. È chiaro il finale del film?