Admina e il mondo dei motori: ricambistica e reverse engineering per auto e moto d’epoca

L’azienda con sede a Formigine elabora e produce ricambi introvabili o rari per il restauro di auto e moto d’epoca, un servizio rivolto al grande mondo dei collezionisti. Beatrice Piffero: “Tante le richieste di componenti non presenti sul mercato ma indispensabili per terminare i progetti”


FORMIGINE (MO) – L’amore per i motori, l’affiancamento a grandi gruppi del settore “auto di lusso” e la comprovata passione per il rally hanno condotto gli amici di Admina, giovane startup modenese, a creare un servizio che riscontra già molte richieste da parte dei collezionisti di tutta Europa. Riprodurre componenti rari attraverso il progetto di Reverse Engineering, pezzi introvabili o estremamente costosi che il collezionista non è in grado di reperire o di acquistare, così l’ingegnere Beatrice Piffero: “Alle volte occorre un piccolo componente in grado di sistemare l’impianto dei freni o una valvola, componenti che possono rallentare o compromettere il restauro di auto e moto d’epoca, col nostro progetto intendiamo fornire una attenta analisi che porti alla produzione di questi pezzi mancanti attraverso i disegni, ridisegnando il componente in 3D o attraverso la scansione del particolare esistente. In questo modo diamo la possibilità ai collezionisti di portare a termine il progetto di restauro e di terminare il lavoro”.

La giovane esperta di corse e motori, che ama il mondo del gran turismo e delle competizioni, ha concluso: “Chiaro che il collezionista preferisce sempre i ricambi originali, ma alle volte questo può richiedere anche molti anni e costi enormi, con questo metodo cerchiamo di trovare il giusto compromesso rispettando la natura dell’automobile e la sua integrità. Ad oggi abbiamo già tante richieste, sia dall’Italia che dalla Francia, altro paese dove ci sono tantissimi collezionisti e appassionati, ma non mancano anche diverse richieste dagli Stati Uniti e dal Vicino Oriente. La passione per i motori, specialmente per quelli italiani, non ha confini”.