É fallito il presunto blocco dell'autotrasporto

La portavoce di Ruote Libere Cinzia Franchini: "Noi avevamo largamente preventivato questo esito, ma resta il danno di immagine che chi ha voluto organizzare l'evento ha arrecato all'intero settore"


27 settembre 2021 - 'Fallito come previsto il blocco dell'autotrasporto contro il Green Pass annunciato in modo sguaiato e con toni da guerra civile inaccettabili, nei giorni scorsi. Oggi, al di là di sporadiche manifestazioni, il traffico autostradale è stato ovunque scorrevole. Lo avevamo detto alla vigilia della protesta e lo ribadiamo oggi: gli autotrasportatori non si fanno strumentalizzare e non rappresentano il cavallo di troia per proteste che riguardano tutti e che nulla hanno a che vedere con i problemi che da anni gravano sulla categoria'. Così la portavoce di Ruote Libere Cinzia Franchini commenta il flop delle manifestazioni annunciate per oggi. 'Noi avevamo largamente preventivato questo esito, ma resta il danno di immagine che chi ha voluto organizzare l'evento ha arrecato all'intero settore - continua Cinzia Franchini -. Paradossalmente ora gli autotrasportatori vengono accusati di essere inaffidabili o di non mantenere promesse in realtà mai fatte. Un dipinto falso e che macchia lavoratori che con responsabilità, anche nelle fasi più difficili dell'emergenza sanitaria, hanno garantito l'approvvigionamento di supermercati e ospedali. Una categoria che merita rispetto e che non doveva essere tirata per la giacchetta'. 'Detto questo il tema del Grenn Pass resta sul tavolo, sia a livello generale (e ognuno in base al suo pensiero se vuole deve poter partecipare a manifestazioni collettive, trasversali e non strumentali) che a livello di categoria - continua Cinzia Franchini -. Vogliamo sapere ad esempio dal ministro Giovannini se le regole applicate agli autisti italiani, valgono anche per i vettori esteri. Non solo, nella certezza che occorre evitare discriminazioni, vorremmo chiarezza anche sulle intenzioni del Governo nei confronti degli autotrasportatori che, legittimamente (al di là di valutazioni di merito), decidono di non vaccinarsi. Si deciderà di non farli lavorare? Può il Paese fare a meno di questa forza lavoro?'



Fonte: Ufficio Stampa Ruote Libere